News 2 Febbraio 2021

Un focus sulla Marcatura CE

Volete dimostrare ai Vostri Clienti di essere all’avanguardia?

Oggi l’attenzione al tema delle porte tagliafuoco in legno marcate CE è alta, con aziende che si stanno informando per capire cosa comporti marcare CE le loro porte tagliafuoco in legno e con altre che si sono già lanciate per raggiungere questo obiettivo.

Riprendiamo un articolo uscito su Nuova Finestra a firma di Eros Chemolli.


Un Case History

Una delle prime aziende che ha portato avanti questa procedura per le porte tagliafuoco in legno è Sebino Chiusure S.r.l. di Scanzorosciate, Bergamo.
Andrea Bottà, titolare e responsabile commerciale, ci racconta le dinamiche che lo hanno portato ad intraprendere questo percorso.
“ […]Un grosso cantiere ci ha prescritto di fornire porte marcate CE, le quali ricadevano perfettamente nella fattispecie delle chiusure a doppio uso: omologate e marcate. Per quanto vedessimo per il futuro la possibilità di marcare le tagliafuoco in legno per esterni come un plus distintivo rispetto alla concorrenza, ci siamo ritrovati a dover provvedere subito, proprio per una reale necessità prescritta in un cantiere”.


Qual è la procedura per la certificazione?

“Il produttore presenta la gamma di prodotti che vuole includere con le relative varianti, fornendo le evidenze di prova disponibili. Con un lavoro di squadra, laboratorio ed ente notificato verificano le evidenze di prova esistenti definendo quelle eventualmente mancanti. Il produttore predispone il sistema di controllo di produzione in fabbrica, successivamente l’ente notificato – essendo per questi prodotti vigente l’AVCP 1 – effettua la visita ispettiva, emettendo il certificato di costanza e annualmente l’ispezione per la sorveglianza.”


Cosa serve a un produttore di porte tagliafuoco in legno per marcare CE i suoi prodotti?

“Prima di tutto, i prodotti devono essere stati testati al fuoco secondo la norma europea EN1634-1 e non con la norma nazionale UNI 9723. Inoltre, vanno verificate le caratteristiche necessarie per il singolo paese europeo per quella destinazione d’uso. Normalmente questa verifica si può fare con gli enti notificati locali, oppure presso i contact point nazionali. Le caratteristiche per questa destinazione d’uso per l’Italia sono la permeabilità all’aria, all’acqua, al vento, la capacità di sblocco in caso di maniglioni antipanico, la trasmittanza termica”.


Sapevate che

IL CERTIFICATORE IN AZIENDA
Oltre ai normali Initial Type Testing (ITT) la nuova marcatura CE prevede che un ente notificato di certificazione invii un funzionario nella Vostra azienda per sorvegliare, valutare e verificare di persona il processo produttivo.

DOVETE REDIGERE IL MANUALE FPC
E’ necessario documentare l’intero processo produttivo e redigere un manuale Factory Production Control (FPC). Lo scopo è formalizzare le procedure che consentono la costanza di prestazione dei prodotti.

CONTROLLI ANNUALI
Una volta all’anno il funzionario dell’ente notificato torna dal produttore per accertarsi che gli standard produttivi e di controllo vengano mantenuti.

MODIFICARE PRODOTTI GIÀ TESTATI È PIÙ COMPLICATO
Le modifiche in regime di marcatura si possono effettuare tramite una valutazione detta Extended Application (EXAP) realizzata da un laboratorio. La valutazione viene fatta non secondo criteri soggettivi del laboratorio ma rispetto alle regole contenute nelle norme europee della serie UN EN 15269.


Quali sono i vantaggi?

LIBERA CIRCOLAZIONE
I Vostri prodotti possono circolare liberamente nell’intero territorio comunitario.

RISPARMIO
Senza la marcatura CE, è necessaria un’estensione specifica per ciascun Paese e ciascun prodotto, con un costo che può variare dai 3.000 ai 5.000 euro per certificato.

REPUTAZIONE
Potete presentarVi ai Vostri clienti con una garanzia in più, dimostrando di essere all’avanguardia anche sul fronte normativo.


Tante aziende italiane vedono, grazie alla marcatura CE secondo lo standard per porte esterne, un ulteriore plus: la ghiotta possibilità di accedere agli “Ecobonus

La marcatura CE, quindi risulta essere fondamentale affinché la Vostra azienda sia appetibile e all’avanguardia agli occhi dei Vostri Clienti.

Sappiamo che la procedura da seguire è lunga e molto complessa: fortunatamente in Chemolli Fire siamo abituati alla complessità,
per questo potete affidarVi a noi!
Siamo consulenti internazionali, con un unico obiettivo:
miglioriamo i Vostri sistemi tagliafuoco e li rendiamo più sicuri.
I nostri specialisti Vi accompagneranno durante tutte le fasi di testing e certificazione.

Per approfondimenti, andate sul nostro sito a QUESTO LINK e leggete l’articolo uscito su Nuova Finestra 469.


E non è tutto!

Qui sotto trovate il primo appuntamento de “La Prova del Fuoco“, rubrica video nella quale ci proponiamo di analizzare le tematiche di maggior attualità nel settore delle chiusure resistenti al fuoco: oggi parliamo, appunto, della marcatura CE di porte in legno resistenti al fuoco.

Lo facciamo con Andrea Bottà, di Sebino Chiusure Srl.