01

Prove di reazione al fuoco su porte

Tipo: Norma di prova

Standard: UNI EN ISO 1182:2010, UNI EN ISO 9239-1:2010, EN 13823:2010, EN ISO 11925-2:2010, EN ISO 9239-1:2010, EN ISO 1716:2010

Clienti:

Quando si parla di resistenza al fuoco o di reazione al fuoco, nel corso di un incendio?

Dal momento dell’ignizione, che può covare in un tempo più o meno lungo, alla propagazione delle fiamme, si parla di reazione al fuoco. In questa fase risulta determinante il comportamento dei materiali, che “brucino poco”, non gocciolino, fumino poco, per evitare che l’incendio si sviluppi e si propaghi e venga consentito un esodo più ordinato e lungo possibile. Se pensiamo ad esempio alla reazione al fuoco del legno, secondo EN13501 è D S2 d0. Questo acronimo significa che esposto al fuoco brucia (D è una classe che va da A ad F, in ordine crescente di classe), fuma (S va da 1 a 3, sempre in ordine crescente), e non gocciola (d va da 0 a 2).

L’esodo avviene in questa fase, dove è determinante scegliere le giuste strategie, come materiali con una buona reazione al fuoco, porte a tenuta di fumo per facilitare l’esodo, percorsi di fuga ordinati con relative vie d’esodo e mezzi antincendio.

In seguito (parliamo di 5 minuti dalla propagazione delle fiamme, mica due ore…) si arriva al cosiddetto “Flashover“. E’ generalmente definito come la transizione ad un incendio pienamente sviluppato nel quale tutti i materiali combustibili che stanno nel compartimento sono coinvolti nell’incendio soprattutto a causa dell’irraggiamento provocato dai prodotti della combustione. Da lì in poi, le prove di laboratorio simulano la resistenza al fuoco, generalmente la capacità di evitare che l’incendio si propaghi da un compartimento all’altro.

LE PROVE DI REAZIONE AL FUOCO PER I MATERIALI DA COSTRUZIONE

Generalmente le prove di reazione al fuoco sui materiali da costruzionesi svolgono secondo i seguenti standard:

EN ISO 1716:2010 Reazione di prove al fuoco per i prodotti – Determinazione del calore lordo della combustione (valore calorico)

EN ISO 9239-1:2010 Reazione di prove al fuoco per pavimenti – Parte 1: Determinazione del comportamento alla combustione utilizzando una sorgente di calore radiante

EN ISO 11925-2:2010 Reazione prove al fuoco – Infiammabilità dei prodotti sottoposti all’effetto diretto della fiamma – Parte 2: Prova a fiamma singola.

EN 13823:2010 Reazione al test antincendio per i prodotti da costruzione – Prodotti da costruzione esclusi i pavimenti esposti ad un attacco termico di un singolo elemento (SBI).

UNI EN ISO 9239-1:2010 Prove di reazione al fuoco dei pavimenti – Parte 1: Valutazione del comportamento al fuoco utilizzando una sorgente di calore radiante.

UNI EN ISO 1182:2010 Prove di reazione al fuoco dei prodotti – Prova di non combustibilità

Normalmente la classificazione di reazione al fuoco si determina con un set articolato di più prove.

LE PROVE DI REAZIONE AL FUOCO SULLE PORTE INTERNE

Fino a qualche tempo fa, quando chiedevano la reazione al fuoco delle porte, tendevamo a dire che le porte possono essere RESISTENTI AL FUOCO e che svolgono un lavoro di compartimentazione. La REAZIONE AL FUOCO è qualcosa che riguarda i materiali di rivestimento.

Siamo stati però smentiti dalla norma EN14351-2 (porte interne), che ha specifiche provvisioni legate alla reazione al fuoco dei prodotti e dei componenti con prove particolari.

Se ne parla infatti all’articolo 4.5.

I componenti rilevanti che possono essere oggetto di test sono:

  • profili (anta – se montanti/traversi – e telaio);
  • materiale interno (vetro o pannello inserito se porte a montanti/traversi) oppure anta;
  • guarnizione o sigillante tra pannello e profili (se usati se anta a montanti/traversi);
  • rivestimento organico/strati superiori se non fanno parte dei profili o del pannello.

Le metodologie di prova vengono trattate nell’annex F (normativo) ed in particolare si utilizzano:

UNI EN ISO 11925-2:2010: Prove di reazione al fuoco – Accendibilità dei prodotti sottoposti all’attacco diretto della fiamma – Parte 2: Prova con l’impiego di una singola fiamma

Sui profili come sopra indicato, i campioni dovranno avere una lunghezza di 250 mm, massima profondità 60 mm, senza guarnizioni;

Sul materiale interno o sull’anta, con campioni da 250×90 mm, massima profondità 60 mm.

Sulla guarnizione o sul materiale componente la guarnizione oppure sull’elemento finito, sempre con lunghezza 250 mm.

UNI EN 13238:2010: Prove di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione – Procedimenti di condizionamento e regole generali per la scelta dei substrati

Per profili in legno o metallo, un rivestimento rappresentativo su una piastra.

oppure

per tutti gli altri profili, un rivestimento rappresentativo su una piastra dello stesso materiale del profilo (minimo spessore muro della superficie in vista), con una lunghezza di 250 mm. La profondità massima del campione è 60 mm. Il test deve essere effettuato solo con la fiamma di superficie.

UNI EN 13823:2014:Prove di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione – Prodotti da costruzione esclusi i pavimenti esposti ad un attacco termico prodotto da un singolo oggetto in combustione
Profilo
Pannello o anta con profondità massima 200 mm.
Rivestimento organico /strati superiori
In questo caso si compone il tipico angolo tipo SBI da 1000x500mm, alto 1500 mm, con la fiamma nell’angolo.
Test della porta intera

In questo caso si compone il tipico angolo tipo SBI da 1000x500mm, alto 1500 mm, con la fiamma nell’angolo, con inserita una porticina da 1000×1500 mm sul lato lungo senza maniglie o cilindri.

UNI EN ISO 1182:2010:Prove di reazione al fuoco dei prodotti – Prova di non combustibilità

Questo test si effettua sui materiali che sono parti sostanziali dei prodotti. In particolare, viene realizzato un cilindro di materiale da 45 mm di diametro e 50 mm di altezza.

ISO 1716:2018: Reaction to fire tests for products — Determination of the gross heat of combustion (calorific value)

Per componenti solidi un campione di 50 grammi e per prodotti liquidi un campione di 10g secco.

CAMPO DI APPLICAZIONE DEI RISULTATI

Nello standard di prodotto EN14351-2 è fornito anche un campo di applicazione diretta, che dà tutta una serie di possibilità di varianti, tra cui:

  • che i test su legnami effettuati con basse densità, sono validi per quelli con densità più alte;
  • che i materiali classificati A1 non necessitano di prove;
  • che l’influenza delle guarnizioni è considerata trascurabile e non è rilevante (evidentemente, a parte quelle tra pannello di riempimento e profili anta se montanti/traversi);
  • che per le finiture organiche vi sono delle possibilità di variante.

Tutte queste provvisioni sono inserite nella EN14351-2, norma che è pubblicata anche da UNI ma non è passata in Gazzetta Ufficiale Europea (OJEU), quindi non si sa se e quando sarà armonizzata e pertanto obbligatoria.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Quando si parla di test, mettiamo a disposizione la nostra esperienza ed il nostro KNOW-HOW.

Avendo fatto da sempre questo tipo di attività, in quanto specialisti, ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di sperimentazione in laboratorio, dalla progettazione alla documentazione dei risultati.

IL METODO

L’ascolto è la fase più importante della nostra interazione: vogliamo farti sviluppare un prodotto che sia la summa della tua identità e delle tue necessità.

Prima di tutto, cerchiamo di capire le tue reali esigenze, i canali ed i mercati su cui ti vuoi misurare.

Poi ti illustriamo come si svolge il processo di testing e certificazione: abbiamo bisogno di confrontarci con te, per cogliere appieno il tuo punto di vista. Successivamente concertiamo una proposta che rispetti  – compatibilmente con le performance richieste – le tue linee di prodotto, le tue linee di produzione e per quanto possibile, le economie di scala potenziali impiegando prodotti e metodologie già consolidate nella tua azienda.

L’EMPATIA

Al di là delle opportunità, che ti illustreremo, ti consiglieremo poi cosa faremmo noi, nei tuoi panni.

Consigliamo con la nostra esperienza in merito a cosa, come e dove testare. In quale laboratorio provare? In quello più adatto alle tue esigenze!

CONSIDERAZIONI SPECIALI PER LA REAZIONE AL FUOCO SU PORTE

E’ evidente come sul tema della reazione siano i componenti e le finiture molto vari in una gamma di prodotti. E’ importante cercare di capire quali siano le numerose varianti che caratterizzano la produzione. Normalmente cerchiamo di raccogliere tutte queste informazioni e rappresentare la gamma, in modo tale da individuare quali siano le soluzioni “peggiori” da testare in modo tale che molte altre siano poi coperte dal campo di applicazione dei risultati indicato nella norma.

 

01

Prove di reazione al fuoco su porte

Tipo: Norma di prova

Standard: UNI EN ISO 1182:2010, UNI EN ISO 9239-1:2010, EN 13823:2010, EN ISO 11925-2:2010, EN ISO 9239-1:2010, EN ISO 1716:2010

Clienti:

Quando si parla di resistenza al fuoco o di reazione al fuoco, nel corso di un incendio?

Dal momento dell’ignizione, che può covare in un tempo più o meno lungo, alla propagazione delle fiamme, si parla di reazione al fuoco. In questa fase risulta determinante il comportamento dei materiali, che “brucino poco”, non gocciolino, fumino poco, per evitare che l’incendio si sviluppi e si propaghi e venga consentito un esodo più ordinato e lungo possibile. Se pensiamo ad esempio alla reazione al fuoco del legno, secondo EN13501 è D S2 d0. Questo acronimo significa che esposto al fuoco brucia (D è una classe che va da A ad F, in ordine crescente di classe), fuma (S va da 1 a 3, sempre in ordine crescente), e non gocciola (d va da 0 a 2).

L’esodo avviene in questa fase, dove è determinante scegliere le giuste strategie, come materiali con una buona reazione al fuoco, porte a tenuta di fumo per facilitare l’esodo, percorsi di fuga ordinati con relative vie d’esodo e mezzi antincendio.

In seguito (parliamo di 5 minuti dalla propagazione delle fiamme, mica due ore…) si arriva al cosiddetto “Flashover“. E’ generalmente definito come la transizione ad un incendio pienamente sviluppato nel quale tutti i materiali combustibili che stanno nel compartimento sono coinvolti nell’incendio soprattutto a causa dell’irraggiamento provocato dai prodotti della combustione. Da lì in poi, le prove di laboratorio simulano la resistenza al fuoco, generalmente la capacità di evitare che l’incendio si propaghi da un compartimento all’altro.

LE PROVE DI REAZIONE AL FUOCO PER I MATERIALI DA COSTRUZIONE

Generalmente le prove di reazione al fuoco sui materiali da costruzionesi svolgono secondo i seguenti standard:

EN ISO 1716:2010 Reazione di prove al fuoco per i prodotti – Determinazione del calore lordo della combustione (valore calorico)

EN ISO 9239-1:2010 Reazione di prove al fuoco per pavimenti – Parte 1: Determinazione del comportamento alla combustione utilizzando una sorgente di calore radiante

EN ISO 11925-2:2010 Reazione prove al fuoco – Infiammabilità dei prodotti sottoposti all’effetto diretto della fiamma – Parte 2: Prova a fiamma singola.

EN 13823:2010 Reazione al test antincendio per i prodotti da costruzione – Prodotti da costruzione esclusi i pavimenti esposti ad un attacco termico di un singolo elemento (SBI).

UNI EN ISO 9239-1:2010 Prove di reazione al fuoco dei pavimenti – Parte 1: Valutazione del comportamento al fuoco utilizzando una sorgente di calore radiante.

UNI EN ISO 1182:2010 Prove di reazione al fuoco dei prodotti – Prova di non combustibilità

Normalmente la classificazione di reazione al fuoco si determina con un set articolato di più prove.

LE PROVE DI REAZIONE AL FUOCO SULLE PORTE INTERNE

Fino a qualche tempo fa, quando chiedevano la reazione al fuoco delle porte, tendevamo a dire che le porte possono essere RESISTENTI AL FUOCO e che svolgono un lavoro di compartimentazione. La REAZIONE AL FUOCO è qualcosa che riguarda i materiali di rivestimento.

Siamo stati però smentiti dalla norma EN14351-2 (porte interne), che ha specifiche provvisioni legate alla reazione al fuoco dei prodotti e dei componenti con prove particolari.

Se ne parla infatti all’articolo 4.5.

I componenti rilevanti che possono essere oggetto di test sono:

  • profili (anta – se montanti/traversi – e telaio);
  • materiale interno (vetro o pannello inserito se porte a montanti/traversi) oppure anta;
  • guarnizione o sigillante tra pannello e profili (se usati se anta a montanti/traversi);
  • rivestimento organico/strati superiori se non fanno parte dei profili o del pannello.

Le metodologie di prova vengono trattate nell’annex F (normativo) ed in particolare si utilizzano:

UNI EN ISO 11925-2:2010: Prove di reazione al fuoco – Accendibilità dei prodotti sottoposti all’attacco diretto della fiamma – Parte 2: Prova con l’impiego di una singola fiamma

Sui profili come sopra indicato, i campioni dovranno avere una lunghezza di 250 mm, massima profondità 60 mm, senza guarnizioni;

Sul materiale interno o sull’anta, con campioni da 250×90 mm, massima profondità 60 mm.

Sulla guarnizione o sul materiale componente la guarnizione oppure sull’elemento finito, sempre con lunghezza 250 mm.

UNI EN 13238:2010: Prove di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione – Procedimenti di condizionamento e regole generali per la scelta dei substrati

Per profili in legno o metallo, un rivestimento rappresentativo su una piastra.

oppure

per tutti gli altri profili, un rivestimento rappresentativo su una piastra dello stesso materiale del profilo (minimo spessore muro della superficie in vista), con una lunghezza di 250 mm. La profondità massima del campione è 60 mm. Il test deve essere effettuato solo con la fiamma di superficie.

UNI EN 13823:2014:Prove di reazione al fuoco dei prodotti da costruzione – Prodotti da costruzione esclusi i pavimenti esposti ad un attacco termico prodotto da un singolo oggetto in combustione
Profilo
Pannello o anta con profondità massima 200 mm.
Rivestimento organico /strati superiori
In questo caso si compone il tipico angolo tipo SBI da 1000x500mm, alto 1500 mm, con la fiamma nell’angolo.
Test della porta intera

In questo caso si compone il tipico angolo tipo SBI da 1000x500mm, alto 1500 mm, con la fiamma nell’angolo, con inserita una porticina da 1000×1500 mm sul lato lungo senza maniglie o cilindri.

UNI EN ISO 1182:2010:Prove di reazione al fuoco dei prodotti – Prova di non combustibilità

Questo test si effettua sui materiali che sono parti sostanziali dei prodotti. In particolare, viene realizzato un cilindro di materiale da 45 mm di diametro e 50 mm di altezza.

ISO 1716:2018: Reaction to fire tests for products — Determination of the gross heat of combustion (calorific value)

Per componenti solidi un campione di 50 grammi e per prodotti liquidi un campione di 10g secco.

CAMPO DI APPLICAZIONE DEI RISULTATI

Nello standard di prodotto EN14351-2 è fornito anche un campo di applicazione diretta, che dà tutta una serie di possibilità di varianti, tra cui:

  • che i test su legnami effettuati con basse densità, sono validi per quelli con densità più alte;
  • che i materiali classificati A1 non necessitano di prove;
  • che l’influenza delle guarnizioni è considerata trascurabile e non è rilevante (evidentemente, a parte quelle tra pannello di riempimento e profili anta se montanti/traversi);
  • che per le finiture organiche vi sono delle possibilità di variante.

Tutte queste provvisioni sono inserite nella EN14351-2, norma che è pubblicata anche da UNI ma non è passata in Gazzetta Ufficiale Europea (OJEU), quindi non si sa se e quando sarà armonizzata e pertanto obbligatoria.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Quando si parla di test, mettiamo a disposizione la nostra esperienza ed il nostro KNOW-HOW.

Avendo fatto da sempre questo tipo di attività, in quanto specialisti, ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di sperimentazione in laboratorio, dalla progettazione alla documentazione dei risultati.

IL METODO

L’ascolto è la fase più importante della nostra interazione: vogliamo farti sviluppare un prodotto che sia la summa della tua identità e delle tue necessità.

Prima di tutto, cerchiamo di capire le tue reali esigenze, i canali ed i mercati su cui ti vuoi misurare.

Poi ti illustriamo come si svolge il processo di testing e certificazione: abbiamo bisogno di confrontarci con te, per cogliere appieno il tuo punto di vista. Successivamente concertiamo una proposta che rispetti  – compatibilmente con le performance richieste – le tue linee di prodotto, le tue linee di produzione e per quanto possibile, le economie di scala potenziali impiegando prodotti e metodologie già consolidate nella tua azienda.

L’EMPATIA

Al di là delle opportunità, che ti illustreremo, ti consiglieremo poi cosa faremmo noi, nei tuoi panni.

Consigliamo con la nostra esperienza in merito a cosa, come e dove testare. In quale laboratorio provare? In quello più adatto alle tue esigenze!

CONSIDERAZIONI SPECIALI PER LA REAZIONE AL FUOCO SU PORTE

E’ evidente come sul tema della reazione siano i componenti e le finiture molto vari in una gamma di prodotti. E’ importante cercare di capire quali siano le numerose varianti che caratterizzano la produzione. Normalmente cerchiamo di raccogliere tutte queste informazioni e rappresentare la gamma, in modo tale da individuare quali siano le soluzioni “peggiori” da testare in modo tale che molte altre siano poi coperte dal campo di applicazione dei risultati indicato nella norma.

 

Richiedi informazioni sul testing
Reazione al fuoco


Richiedi informazioni sul testing
Reazione al fuoco