News 7 Novembre 2019

Circolare del ministero dell’interno su differenza tra porte esterne e interne

Ecco la circolare che aspettavamo

Chiarisce senza dubbio che:

Porte esterne e portoni, devono essere marcati.
Porte interne, devono essere omologate.
Porte a doppio uso, devono essere dotate di marcatura ed omologazione.

La distinzione tra porta interna ed esterna:

Si rappresenta che una “porta per uso esterno” è un serramento che separa due locali con condizioni climatiche diverse (ad esempio un vano climatizzato da un vano non climatizzato, o un vano dall’ambiente esterno alla costruzione).

Il commento di Eros Chemolli:

Un documento atteso ed importante, un piccolo colpo di scena per il mercato italiano. Più “filosofi” della norma hanno dato la loro interpretazione prima che uscisse. Personalmente, non mi trovo perfettamente d’accordo con la definizione di interna ed esterna. Ma stante la fonte, giusta o sbagliata che sia in termini filosofici, è il nuovo punto di riferimento del mercato italiano. Punto.Ha un grande pregio, è decisamente chiara, fatto non scontato per una circolare, strumento che sovente lascia più dubbi di prima. Come impatta sul mercato italiano? Penso che alcune categorie di produttori non siano pronte. Se non sono stati pronti alcuni produttori di portoni scorrevoli, ai quali erano assolutamente chiare le tempistiche, figuriamoci i produttori di porte tagliafuoco blindate che hanno sinora sostenuto che i loro prodotti erano interni. Nel classico caso del giroscale non riscaldato, ora per l’Italia vanno marcate. Ma in questo stesso caso, magari un motel, anche porte tagliafuoco in legno saranno considerate esterne. Per citare Ennio, “attenzione a quello che compra e che si vende”, sarà il leit-motiv d’ora in poi. A meno che non appaia sul mercato una nuova tipologia di prodotti: porte tagliafuoco con termosifone incluso.