01

Estensioni dei risultati per l'inserimento nel registro svizzero dei prodotti resistenti al fuoco per VKF, AEAI, AICAA.

Tipo: Estensione

Standard: VKF, AEAI, AICAA

Clienti: OikosMethis

Ci relazioniamo con l’Associazione degli Istituti Cantonali di Assicurazione Antincendio, AICAA, o VKF, Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen, oppure Association des établissements cantonaux d’assurance incendie, AEAI. Possiamo redarre le istanze per l’inserimento nel registro dei prodotti resistenti al fuoco.

A seconda del tipo di prodotto, un test secondo EN1634-1 potrebbe essere sufficiente, ma in alcuni casi un test per i fumi caldi secondo EN1634-3 potrebbe essere richiesto.

Normalmente la validazione ha un tempo di circa sei-otto mesi dopo l’istanza, che viene preparata dal nostro ufficio e ne viene monitorato l’andamento.

Possiamo effettuare le richieste anche per altri prodotti antincendio, la procedura è la medesima delle porte.

La validità è di cinque anni.

APPROFONDIMENTI

02

Fire Tests on Building materials and structures – Part 22: Methods for determination of the fire resistance of non-loadbearing elements of construction

Tipo: Norma di prova

Standard: BS 476-22

Clienti: Open.coBragaGarofoliScrignoL'InvisibileEclisse

Norma di prova nazionale per il Regno Unito, riguardante gli elementi non portanti come le porte. E’ una norma “antica”, del 1987.

PRESCRIZIONI

Tipicamente, i requisiti delle porte resistenti al fuoco per la prevenzione incendi, sono contenute nei documenti

  • Her Majesty’s Government, The building Regulations 2010, Fire safety, Approved document B – Volume 1: Dwellings“;
  • Her Majesty’s Government, The building Regulations 2010, Fire safety, Approved document B – Volume 2: Building other than dwellings“.

In fondo alla pagina trovate le versioni 2019 per l’uso in Inghilterra. In entrambi all’Appendix C si parla di porte tagliafuoco che possono essere classificate secondo EN13501 oppure secondo BS 476-22. In quest’ultimo caso saranno allora porte denominate FD (Fire door) e FD xx S, dove xx è la durata in minuti, S è la tenuta ai fumi secondo BS 476-31.

ASSESSMENT, ESTENSIONE DI RISULTATI EUROPEI 

Normalmente per commercializzare i prodotti in UK è necessario un documento detto Assessment, che può essere redatto per dire che porte testate ad esempio in Italia secondo EN1634-1  possono essere parimenti definite secondo BS EN 1634-1, oppure secondo BS476-22. A titolo di curiosità, in taluni casi la BS476-22 risulta addirittura essere più stringente della EN1634-1. Ci è capitato il caso di una porta EI2 60, che abbiamo dovuto classificare secondo BS EN1634-1 e non secondo BS476-22, in quanto una termocoppia del procedimento aggiuntivo aveva superato i 180 gradi. Nella BS476-22, è specificato che qualunque termocoppia che supera i 180 gradi fa fallire la prova, mentre in quella europea era appunto un qualcosa in più.

ASSESSMENT, ESTENSIONE DEL CAMPO DI APPLICAZIONE

L’Assessment può anche contenere delle estensioni rispetto al campo di applicazione dei risultati, in certi casi molto simile agli EXAP. In precedenza, circolavano Global Assessments molto fantasiosi, in seguito alla Grenfell ed allo scandalo delle Composite doors si sono molto ristretti i metri di giudizio, avvicinandosi sempre più al rigore della norma europea.

VALIDITA’ E RINNOVO

L’Assessment è un documento che normalmente ha una validità di 5 anni. In Chemolli Fire abbiamo sia effettuato prove direttamente in UK che fatto riconoscere prove effettuate in Italia, oltre che rinnovato documenti e concordato con il laboratorio che gli stessi prevedessero estensioni rispetto al campo di applicazione dei risultati esistente.

THIRD PARTY CERTIFICATION

In UK vi sono diversi marchi volontari di qualità, i cosiddetti “Third party certification“, come BM Trada, Certifire, ed altri. Questi pur non essendo obbligatori, vengono spesso richiamati nei capitolati d’appalto diventando così obbligatori.

MARCATURA CE ALL’INGLESE: UKCA

Non è un ballo di gruppo, ma è la proposta inglese di marcatura CE, nazionale. Si vedrà nel tempo quanto farà presa.

UNA SITUAZIONE FLUIDA

La situazione che riportiamo, è un quadro – geopolitico – molto fluido ed in evoluzione. Ricordiamo che con il 31.12.2020 si concluderà, con o senza accordi, la BREXIT, pertanto non sappiamo se quanto fotografiamo qui resterà valido e per quanto. Possiamo ipotizzare una spinta all’uso delle norme BS476 rispetto alle EN1634, una stretta sulle possibilità degli Assessment, una maggior richiesta di Third Party Certification e, dulcis in fundo, di UKCA.

DIFFERENZE TRA BS476-22 ed EN1634-1

Ragioniamo sulla BS476-22 in riferimento alla EN1634-1, andando ad identificare le differenze primarie tra gli standard di prova.

BS 476-22: 1987 e BS EN 1634-1, pur essendo concepiti in modo indipendente , hanno molte somiglianze poiché condividono un documento di riferimento comune.

La ISO 834 definisce la curva di incendio cellulosico, fornendo il terreno comune per molti metodi di prova di resistenza al fuoco nazionali per porte all’interno dell’Unione Europea.

Il nuovo metodo di prova europeo soddisfa i requisiti funzionali di tutti gli Stati membri dell’UE e introduce nuove metodologie per “armonizzare” i comportamenti potenzialmente diversi dei forni di prova antincendio esistenti.

Le modifiche introdotte nel nuovo standard includono le specifiche del rivestimento della parete del forno per prove antincendio e il livello di ossigeno presente durante le prove. Tuttavia, tre modifiche hanno dimostrato di influenzare in modo significativo le prestazioni delle porte in prova. Questi sono:

  • dispositivi di controllo e monitoraggio della temperatura
  • regime di pressione del forno durante la prova
  • requisito per il ciclo delle porte prima dell’esecuzione della prova antincendio

Dispositivi di controllo e misurazione della temperatura
Entrambi i metodi di prova richiedono che la temperatura dell’atmosfera del forno sia monitorata durante la prova. Ciò consente di controllare la temperatura in base alla curva tempo / temperatura specificata nella norma pertinente.

La temperatura all’interno del forno è misurata da termocoppie di “tipo K”. BS 476-22 richiede l’uso di una termocoppia a sonda da 1,5 mm mentre BS EN 1634-1 richiede l’uso della “termocoppia a piastra“. Le differenze fisiche tra i dispositivi di misurazione comportano differenze significative nella loro risposta agli aumenti di temperatura. La termocoppia di tipo sonda da 1,5 mm (BS) ha una massa molto piccola che risponde direttamente alle variazioni della temperatura del gas – inerzia termica molto bassa, ovvero una risposta molto rapida. Il dispositivo a termocoppia a piastra (BS EN) utilizza una termocoppia da 1 mm per monitorare la temperatura di una piastra in acciaio che è stata riscaldata dai gas del forno. Ci vuole molta più energia termica per riscaldare la piastra in acciaio rispetto a quella per riscaldare la punta della sonda da 1,5 mm. Di conseguenza, si dice che la termocoppia a piastra abbia un’inerzia termica più elevata e di conseguenza un tasso di risposta iniziale più lento.

Insomma, è come avere un contachilometri dell’auto con la lancetta appesantita: dato che nel forno viene messo del gas per creare calore con le fiamme, avendo uno strumento più veloce a leggere la temperatura, metterò meno gas.

Come può influire sul test questa differenza?
Nei primi dieci minuti del test BS EN il forno funziona effettivamente tra il 10 e il 34% in più rispetto al test equivalente eseguito secondo uno standard BS 476-22. Questo periodo di dieci minuti è il tempo impiegato per superare l’inerzia termica iniziale della piastra. Dopo dieci minuti i due dispositivi leggono temperature molto simili.

Regime di pressorio del forno
Il regime di pressione all’interno della forno è fondamentale per il comportamento della porta in esame. La pressione positiva all’interno del forno spinge i gas caldi fuori dalla camera del forno attraverso eventuali gap presenti nel campione. È questo effetto che fa precipitare la necessità di guarnizioni perimetrali termoespandenti per porte.

La differenza tra i due standard risiede nell’altezza alla quale viene posto l’asse neutro, cioè dove si passa dalla pressione positiva a quella negativa all’interno del forno. Il punto di transizione è a una pressione differenziale di 0 Pa ed è noto come piano o asse di pressione neutra. In BS 476-22 questo è impostato a 1 m sopra la soglia, in BS EN 1634-1 il valore è impostato a 500 mm sopra la soglia.

Questo comporta un differente andamento pressorio con ricadute nel comportamento delle guarnizioni del campione.

La nostra esperienza
Considerando porte da 20 o 30 minuti, se il test è un 30% più facile, si potrebbero fare porte che costano un 30% in meno.

Non è proprio così, perchè le porte tagliafuoco non si dimensionano come gli etti di prosciutto al banco salumeria. Meglio lasciare qualche fetta in più.

Andando avanti con i minuti, questa differenza si assottiglia.

Queste considerazioni ovviamente non valgono per prove in cui si impieghino termocoppie a piastra o prove combinate EN+BS, dove si andrebbero ad applicare i parametri più restrittivi.

Lato esposto

Spesso le prove in BS476-22 sono state effettuate esclusivamente da un lato. Dopo lo scandalo delle “composite doors” abbiamo visto una corsa a testare da due lati, anche in conformità alla circolare del Ministry of Housing, Communities and Local Government del 31 luglio 2018.

LE PROVE FATTE IN UK SONO VALIDE IN ITALIA?

Se parliamo di porte marcate CE, la marcatura consente la commercializzazione negli stati dell’Unione. Verificare se le caratteristiche obbligatorie per il paese destinatario vengono soddisfatte e che la documentazione sia nella lingua del paese ove sono commercializzate. Per maggiori informazioni sulla marcatura, andare alla sezione MARCATURA CE del nostro sito.

Per porte non marcate, allora devono disporre di omologazione. Attenzione che le prove sono accettate se il laboratorio ha determinate caratteristiche e se fa parte del mercato SEE. Cosa che con la Brexit, potrebbe cambiare per i laboratori inglesi.  Per maggiori informazioni sull’omologazione,  andare alla sezione OMOLOGAZIONE del nostro sito.

Chiaramente l’omologazione si può richiedere a determinate condizioni, solo se la prova è stata effettuata in BSEN1634-1 e non in BS476-22.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Quando si parla di test, mettiamo a disposizione la nostra esperienza ed il nostro KNOW-HOW.

Avendo fatto da sempre questo tipo di attività, in quanto specialisti, ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di sperimentazione in laboratorio, dalla progettazione alla documentazione dei risultati.

IL METODO

L’ascolto è la fase più importante della nostra interazione: vogliamo farti sviluppare un prodotto che sia la summa della tua identità e delle tue necessità.

Prima di tutto, cerchiamo di capire le tue reali esigenze, i canali ed i mercati su cui ti vuoi misurare.

Poi ti illustriamo come si svolge il processo di testing e certificazione: abbiamo bisogno di confrontarci con te, per cogliere appieno il tuo punto di vista. Successivamente concertiamo una proposta che rispetti  – compatibilmente con le performance richieste – le tue linee di prodotto, le tue linee di produzione e per quanto possibile, le economie di scala potenziali impiegando prodotti e metodologie già consolidate nella tua azienda.

L’EMPATIA

Al di là delle opportunità, che ti illustreremo, ti consiglieremo poi cosa faremmo noi, nei tuoi panni.

Consigliamo con la nostra esperienza in merito a cosa, come e dove testare. In quale laboratorio provare? In quello più adatto alle tue esigenze!

IL PROGETTO

Una volta girata la chiave, predisponiamo un progetto che è esaustivo di tutti i dettagli. Quali materiali e componenti utilizzare, una parte importante del nostro dialogo su cui possiamo consigliarti al meglio. Oltre a questo, una scheda costo ed una previsione di pesi, per permetterti di verificare se i tuoi obiettivi saranno raggiunti. Impiegando le best practices del settore ne siamo convinti.

CONSULENTI ATIPICI: CI FACCIAMO CARICO DELL’ATTIVITA’ DI TESTING

Un consulente dà dei consigli, poi lascia che sia il cliente a metterli in pratica. Noi non siamo così: togliamo la cravatta e ci mettiamo i vestiti da lavoro quando serve. Lanciata la produzione dei campioni, siamo presenti durante l’incollaggio delle porte, offriamo supporto durante le lavorazioni e la ferratura, procediamo noi con i nostri tecnici all’installazione dei campioni in laboratorio e siamo presenti fisicamente al test. Gestiamo la fase di revisione della documentazione post prova, Vi illustriamo la  documentazione e restiamo a disposizione per tutte le tematiche legate alla gestione dei risultati.

APPROFONDIMENTI

 

  • Exova Warringtonfire

  • Exova Warringtonfire

  • Exova Warringtonfire

03

Proces-Verbal de Classement e Appréciation de Laboratoire secondo il decreto 14 marzo 2011 modificato dal decreto 22 marzo 2004 del Ministero dell'Interno francese (Résistance au Feu des Eléments de Construction selon l'arrêté du 14 mars 2011 modifiant l'arrêté du 22 mars 2004 du Ministère de l’Intérieur)

Tipo: Certificazione

Standard: NF EN1634-1

Clienti: GarofoliL'Invisibile by PortarredoSaba PorteScrignoEclisseLualdi

Per la vendita delle porte tagliafuoco non marcate CE in Francia è necessario il Proces-Verbal de Classement.

In caso di riconoscimento di prove effettuate, è necessaria anche la relativa Appréciation de laboratoire.

I processi verbali o i rapporti di classificazione attestano la prestazione al fuoco di prodotti o di elementi di costruzione testati da un laboratorio di resistenza. Questa è la dichiarazione del laboratorio secondo la legge, che è conforme, per quanto riguarda la resistenza, con le disposizioni del decreto del Ministère de l’Intérieur, articolo 11 del 22 marzo 2004, modificate dal decreto del 14 marzo 2011.

Questi documenti possono essere istituiti da laboratori riconosciuti dal Ministero dell’Interno francese.

REDAZIONE

PROVE FATTE IN FRANCIA, O ESTENSIONE DI PROVE FATTE IN EUROPA

Si possono istituire a seguito di prova effettuata presso questi stessi laboratori, oppure presso un altro laboratorio europeo, che uno di questi laboratori analizza e verifica.

La validità e le modalità di istituzione e rinnovo dei PV varia da ente ad ente. Normalmente, per prove non effettuate presso il laboratorio francese, si parla di un lavoro documentale per la prima istituzione valida un anno, ed una visita ispettiva che rinnova per quattro anni il documento.

MODIFICHE ALLE PORTE TESTATE

Alcune modifiche rispetto al campione testato oltre al campo di applicazione diretta dei risultati possono essere inserite nel Proces Verbal. Un ulteriore strumento disponibile è l’Avis de Chantier, che permette di effettuare specifiche modifiche in un determinato cantiere, con una precisa valutazione ingegneristica del laboratorio.

VECCHIA NORMA NAZIONALE

La vecchia norma nazionale francese, secondo i decreti del 21 aprile 1983 e del 3 agosto 1999 per le normative nazionali, prevedeva per le porte:

• Stabilità meccanica, tenuta alla fiamma e tenuta ai gas infiammabili: Pare-Flamme, corrispondente ad EW.

• Stabilità meccanica, tenuta a fiamma e gas infiammabili e isolamento termico: Coupe feu, corrispondente ad EI.

Le classificazioni Pare Flamme e Coupe Feu ed i relativi PV non sono più validi dal 22 marzo 2011. Questi test devono essere ripetuti per i nuovi PV in conformità con le normative europee. I test vengono ora eseguiti secondo la norma NF EN 1634-1.

LE PROVE FATTE IN FRANCIA SONO VALIDE IN ITALIA?

Se parliamo di porte marcate CE, la marcatura consente la commercializzazione negli stati dell’Unione. Verificare se le caratteristiche obbligatorie per il paese destinatario vengono soddisfatte e che la documentazione sia nella lingua del paese ove sono commercializzate. Per maggiori informazioni sulla marcatura, andare alla sezione MARCATURA CE del nostro sito.

Per porte non marcate, allora devono disporre di omologazione.  Per maggiori informazioni sull’omologazione,  andare alla sezione OMOLOGAZIONE del nostro sito.

ALTRI MARCHI VOLONTARI, VERE E PROPRIE TRADE BARRIERS NAZIONALI

Nei capitolati possiamo trovare molto spesso dei riferimenti a MARQUEs NF, a cui i prodotti devono rispondere. Sono dei marchi volontari, che però hanno fatto a tutti gli effetti da barriera ai prodotti esteri. Li vediamo meglio di seguito.

D.A.S., Dispositifs Actionnés de Sécurité

Un’altra certificazione importante per le porte in Francia è la D.A.S, Dispositifs Actionnés de Sécurité, secondo le norme: NF S 61-937 parti 2 e 3. In conformità con il decreto del 21 luglio 1994, che applica alcune disposizioni relative ai sistemi di sicurezza antincendio (SSI), tutte le unità di chiusura antincendio autochiudenti installate negli edifici pubblici e negli edifici pubblici devono soddisfare le specifiche della norma NF S61-937 relativamente ai dispositivi di sicurezza attuati (DAS).

Secondo questo decreto, l’idoneità all’uso di tutte le DAS, in riferimento alle norme ad esse relative, deve essere certificata da un rapporto test specifico rilasciato da uno dei laboratori approvati dal Ministero dell’Interno (LCPP; CNPP; CSTB; CTICM; EFECTIS). Caratteristiche e requisiti speciali delle porte a battente con chiusura automatica, che sono compartimenti DAS, sono riportati nel foglio X dell’appendice A della norma NF S61-937. Una volta effettuate le prove, AFNOR, l’ente di normazione francese, effettua una visita ispettiva.

MARQUE NF, NF131 ed NF277

Si tratta di marchi volontari, che allo stesso modo prevedono prove iniziali di tipo da parte di laboratori riconosciuti e validazione e ispezione da parte di FCBA o AFNOR. Possono essere inclusi in capitolati d’appalto, a quel punto diventano necessari per poter vendere il proprio prodotto in quel cantiere.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Quando si parla di test, mettiamo a disposizione la nostra esperienza ed il nostro KNOW-HOW.

Avendo fatto da sempre questo tipo di attività, in quanto specialisti, ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di sperimentazione in laboratorio, dalla progettazione alla documentazione dei risultati.

IL METODO

L’ascolto è la fase più importante della nostra interazione: vogliamo farti sviluppare un prodotto che sia la summa della tua identità e delle tue necessità.

Prima di tutto, cerchiamo di capire le tue reali esigenze, i canali ed i mercati su cui ti vuoi misurare.

Poi ti illustriamo come si svolge il processo di testing e certificazione: abbiamo bisogno di confrontarci con te, per cogliere appieno il tuo punto di vista. Successivamente concertiamo una proposta che rispetti  – compatibilmente con le performance richieste – le tue linee di prodotto, le tue linee di produzione e per quanto possibile, le economie di scala potenziali impiegando prodotti e metodologie già consolidate nella tua azienda.

L’EMPATIA

Al di là delle opportunità, che ti illustreremo, ti consiglieremo poi cosa faremmo noi, nei tuoi panni.

Consigliamo con la nostra esperienza in merito a cosa, come e dove testare. In quale laboratorio provare? In quello più adatto alle tue esigenze!

IL PROGETTO

Una volta girata la chiave, predisponiamo un progetto che è esaustivo di tutti i dettagli. Quali materiali e componenti utilizzare, una parte importante del nostro dialogo su cui possiamo consigliarti al meglio. Oltre a questo, una scheda costo ed una previsione di pesi, per permetterti di verificare se i tuoi obiettivi saranno raggiunti. Impiegando le best practices del settore ne siamo convinti.

CONSULENTI ATIPICI: CI FACCIAMO CARICO DELL’ATTIVITA’ DI TESTING

Un consulente dà dei consigli, poi lascia che sia il cliente a metterli in pratica. Noi non siamo così: togliamo la cravatta e ci mettiamo i vestiti da lavoro quando serve. Lanciata la produzione dei campioni, siamo presenti durante l’incollaggio delle porte, offriamo supporto durante le lavorazioni e la ferratura, procediamo noi con i nostri tecnici all’installazione dei campioni in laboratorio e siamo presenti fisicamente al test. Gestiamo la fase di revisione della documentazione post prova, Vi illustriamo la  documentazione e restiamo a disposizione per tutte le tematiche legate alla gestione dei risultati.

CERTIFICAZIONE

Inoltre, ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di certificazione, assistendoti:

  • nella pianificazione e preventivazione delle attività, per determinare un piano di investimento;
  • in tutti i rapporti con l’ente notificato;
  • durante il sampling (prelievo dei prodotti da testare);
  • per implementare il tuo FPC – Factory Production Control;
  • per predisporre la documentazione necessaria incluse le istruzioni, le label;
  • con la nostra presenza durante le ispezioni iniziali;
  • successivamente, quale supporto per tutte le tematiche inerenti la gestione.

APPROFONDIMENTI

  • Efectis les Avenieres

  • Efectis les Avenieres

  • Efectis Metz

04

Fire performance of external cladding systems. Test method for non-loadbearing external cladding systems applied to the masonry face of a building. / Test method for non-loadbearing external cladding systems fixed to and supported by a structural steel frame.

Tipo: Norma di prova

Standard: BS8414

Clienti:

Al momento non abbiamo una norma europea armonizzata che regoli il test di sistemi di facciate.

Tuttavia, un’analisi della commissione europea ha studiato le varie norme di prova nazionali per suggerire un test al fuoco a larga scala che possa essere usata in tutta Europa. In base a questa hanno ristretto le analisi alla serie di test BS8414 come test a larga scala e alla DIN 4102-20 come test di medie dimensioni.

IL TEST

Riguardo al test BS8414, è un test a larga scala pubblicato nel 2015 da BSI per valutare il comportamento dei sistemi di facciate in caso di incendio. La struttura di prova di questo test è una formazione a L con un muro principale da 2,6 m e un muro secondario da 1,5 m. L’altezza del sistema è di minimo 8 m. Il carico d’incendio nel sistema è composto da una catasta di legno da 400 Kg posizionata in una camera che può creare un flusso di calore da 45 a 90 KW/m2, con un flusso di calore costante di 75 KW/m2 per un periodo di 20 minuti.

Questo test dura 60 minuti. Durante i primi 30 la catasta brucia, alla fine di questo periodo, intorno a quando è in gran parte consumata, questa viene spenta e la propagazione delle fiamme viene monitorata nei rimanenti 30 minuti. Viene annotata la propagazione verso la cima del campione.

STRUMENTAZIONE

In termini di strumentazione, il campione è equipaggiato a due livelli (2,5m e 5m) sopra la camera. Le termocoppie al primo livello vengono principalmente usate per indicare quando la catasta è completamente accesa. Quando raggiungono i 200°C si inizia a contare il tempo. La temperatura registrata al livello 2 viene usata per analizzare il comportamento al fuoco del sistema. Perciò a questo livello, le termocoppie non solo sono posizionate sulla superficie esterna ma anche al centro di cavità, dell’isolamento e di qualsiasi strato spesso più di 12mm.

Al momento, le serie di test BS8414 non hanno criteri di fallimento oltre a motivi di sicurezza e propagazione delle fiamme fino alla cima della struttura. Per questo motivo, in Regno Unito è stata redatta una norma che indichi come un test possa essere considerato superato o fallito.

FALLIMENTO

Il fallimento viene stabilito in base a questi criteri:

  1. Una temperatura di 600°C oltre la temperatura ambiente per almeno 30 secondi al livello 2 entro i primi 15 minuti dall’inizio della prova (cioè dopo che vengono registrati i 200 gradi al livello 1);
  2. Una temperatura di oltre 600°C oltre la temperatura ambiente per almeno 30 secondi in qualsiasi parte interna del livello 2 entro i primi 15 minuti dall’inizio della prova;
  3. Una fiamma sostenuta per almeno 60 secondi su una superficie non esposta ad un’altezza di 0,5m (o più) sopra la camera in uno strato interno entro 15 minuti dall’inizio della prova (fallimento dell’integrità).

Questi risultati vengono interpretati come fallimenti.

APPROFONDIMENTI

05

Rilascio o rinnovo dell’atto di omologazione per le porte resistenti al fuoco

Tipo: Atto amministrativo

Standard: DM 21.06.2004

Clienti:

Per «Omologazione» si intende l’atto conclusivo attestante il corretto espletamento della procedura tecnico-amministrativa, illustrata nel decreto del 21.06.2004, finalizzata al riconoscimento dei requisiti certificati delle porte resistenti al fuoco. Con tale riconoscimento e’ autorizzata la riproduzione del prototipo e la connessa immissione in commercio di porte resistenti al fuoco omologate, con le variazioni consentite dalla norma UNI EN 1634-1 nel campo di applicazione diretta del risultato di prova integrate dalle variazioni riportate nell’allegato C del decreto stesso.

RILASCIO

Il rilascio dell’atto di omologazione rientra tra i servizi a pagamento previsti dalla legge 26 luglio 1965, n. 966, e successive modifiche.

Per l’ottenimento dell’atto di omologazione della porta resistente al fuoco si adotta la seguente procedura:
a) il produttore inoltra apposita istanza all’area di protezione passiva della Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica del Ministero dell’interno, corredata dal certificato di prova a lui intestato, rilasciato dal laboratorio, in originale;
b) l’area di protezione passiva avvia il procedimento amministrativo e comunica all’interessato, entro trenta giorni dalla data di ricevimento dell’istanza, l’importo della somma occorrente per il rilascio;
c) il produttore invia l’attestato di versamento relativo alla somma di cui alla precedente lettera entro trenta giorni dalla data della comunicazione dell’area di protezione passiva; in caso di mancato invio, la pratica viene archiviata per decorrenza dei termini;
d) l’area di protezione passiva, valutata la documentazione presentata, provvede, entro sessanta giorni dalla data di ricevimento dell’istanza dell’attestato di versamento, a rilasciare al produttore l’atto di omologazione della porta resistente al fuoco contenente tutte le modifiche consentite sul prototipo, motivando l’eventuale diniego.
3. L’area di protezione passiva rendera’ noto, periodicamente, l’elenco aggiornato delle porte resistenti al fuoco omologate.

Omologazione di porte certificate in ambito comunitario
1. Le porte resistenti al fuoco legalmente certificate in uno dei Paesi dell’Unione europea ovvero in uno dei Paesi contraenti l’accordo SEE, sulla base delle norme di cui all’art. 1 secondo metodi di controllo riconosciuti in uno degli stessi Paesi, possono essere omologate in Italia per essere impiegate nel campo di applicazione disciplinato DM21.06.2004.
2. A tale fine, il produttore deve seguire le procedure previste all’art. 5, garantendo l’identificazione delle modalita’ di controllo riconosciute dal Paese dell’Unione europea ovvero contraente l’accordo SEE.
3. Tutta la documentazione deve essere accompagnata da traduzione in lingua italiana.

Validita’, rinnovo, decadenza e annullamento dell’omologazione

1. L’omologazione ha validita’ cinque anni ed e’ rinnovabile su istanza del produttore, ad ogni scadenza, per un ulteriore periodo di cinque anni. Tale rinnovo non comporta la ripetizione delle prove tecniche, qualora il produttore dichiari che la porta resistente al fuoco non abbia subito modifiche.

2. L’omologazione non e’ rinnovabile in caso di revoca.
3. L’omologazione decade automaticamente se la porta resistente al fuoco subisce una qualsiasi modifica non prevista nell’atto di omologazione. La nuova normativa stabilira’ i tempi necessari per l’adeguamento dei sistemi di produzione e per lo smaltimento delle scorte.
4. Il Ministero dell’interno ha facolta’ di revocare l’omologazione se:
a) viene rilevata la non conformita’ della porta resistente al fuoco alla porta omologata;
b) il produttore non ottempera in tutto o in parte agli obblighi fissati all’art. 7. 5 del DM21.06.2004. La revoca o la decadenza dell’omologazione comportano il divieto dell’immissione sul mercato e il divieto di emissione della dichiarazione di conformita’ per la porta resistente al fuoco omologata.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

In Chemolli Fire assistiamo i clienti nella predisposizione ed invio, oltre al monitoraggio, degli atti di omologazione, siano essi nuovi atti o rinnovi.

APPROFONDIMENTI

06

Controlli sui siti di produzione e dei prodotti per determinare la continua conformità ai Requisiti UL.

Tipo: Certificazione

Standard: UL LISTING

Clienti: BragaCocifOikosBarausseAGB Alban GiacomoCEAM GarlettiGarofoli

Per tutta la durata di una certificazione UL, vengono regolarmente controllate le strutture e i prodotti di produzione di un produttore per determinare la continua conformità ai requisiti UL. La frequenza delle ispezioni si basa sul tipo di prodotto o sul numero di marchi UL applicati.

Generalmente per l’ambito “life-saving”, si parla di 4 volte l’anno.

I tecnici sul campo effettuano audit di fabbrica e campionamento di prodotti certificati per valutare la continua conformità secondo quando indicato al capitolo “Inspection” del file UL emesso dopo i test.

TIPOLOGIE DI VISITE

Le prime visite possono essere:

PPV : Pre-production visit: il produttore non è pronto, l’ispettore spiega il sistema FUS ma prima di poter produrre bisognerà programmare una nuova IPI.

IPI: Initial Production Inspection: il produttore è pronto,

  • ha un sistema FPC in funzione;
  • ha un prodotto realizzato in conformità;
  • dispone del file di sua competenza;
  • riesce ad accedere al Myhome di UL;
  • dispone delle etichette approvate dal Label Center di UL, realizzate secondo il capitolo “Marking” del file UL .

Le visite successive alla IPI sono Regular Inspections

IL SUPPORTO DEGLI SPECIALISTI IN TESTING E CERTIFICAZIONE CHEMOLLI FIRE

Assistiamo i clienti per il superamento di IPI, PPV, affinchè siano pronti prima possibile a partire con le produzioni. Restiamo a disposizione per assistenza in caso di necessità legate ad eventi che si verificassero durante il FUS.

LE PROVE

Le prove, assimilabili alle prove iniziali di tipo europee, sono riportate qui sul sito (clicca per aprire):

Sezione TESTING / Resistenza al fuoco UL

 

 

07

Fire tests on building materials and structures. Methods for measuring smoke penetration through doorsets and shutter assemblies. Method of measurement under ambient temperature conditions

Tipo: Norma di prova

Standard: BS 476-31

Clienti: LualdiBraga

Con questa normativa inglese, è possibile effettuare prove per valutare la perdita in metri cubi all’ora per metro di lunghezza congiunto, ad eccezione di quello inferiore. Si tratta di un requisito accessorio in molti mercati come l’inglese, il tedesco e gli Emirati Arabi.

IL TEST

La principale differenza con la norma europea è il fatto che in questo standard non si valuta la perdita a media temperatura, l’equivalente di Sm-S200.

PRESCRIZIONI

Tipicamente, i requisiti delle porte resistenti al fuoco per la prevenzione incendi, sono contenute nei documenti

  • Her Majesty’s Government, The building Regulations 2010, Fire safety, Approved document B – Volume 1: Dwellings“;
  • Her Majesty’s Government, The building Regulations 2010, Fire safety, Approved document B – Volume 2: Building other than dwellings“.

In fondo alla pagina trovate le versioni 2019 per l’uso in Inghilterra. In entrambi all’Appendix C si parla di porte tagliafuoco che possono essere classificate secondo EN13501 oppure secondo BS 476-22. In quest’ultimo caso saranno allora porte denominate FD (Fire door) e FD xx S, dove xx è la durata in minuti, S è la tenuta ai fumi secondo BS 476-31.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Quando si parla di test, mettiamo a disposizione la nostra esperienza ed il nostro KNOW-HOW.

Avendo fatto da sempre questo tipo di attività, in quanto specialisti, ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di sperimentazione in laboratorio, dalla progettazione alla documentazione dei risultati.

IL METODO

L’ascolto è la fase più importante della nostra interazione: vogliamo farti sviluppare un prodotto che sia la summa della tua identità e delle tue necessità.

Prima di tutto, cerchiamo di capire le tue reali esigenze, i canali ed i mercati su cui ti vuoi misurare.

Poi ti illustriamo come si svolge il processo di testing e certificazione: abbiamo bisogno di confrontarci con te, per cogliere appieno il tuo punto di vista. Successivamente concertiamo una proposta che rispetti  – compatibilmente con le performance richieste – le tue linee di prodotto, le tue linee di produzione e per quanto possibile, le economie di scala potenziali impiegando prodotti e metodologie già consolidate nella tua azienda.

L’EMPATIA

Al di là delle opportunità, che ti illustreremo, ti consiglieremo poi cosa faremmo noi, nei tuoi panni.

Consigliamo con la nostra esperienza in merito a cosa, come e dove testare. In quale laboratorio provare? In quello più adatto alle tue esigenze!

IL PROGETTO

Una volta girata la chiave, predisponiamo un progetto che è esaustivo di tutti i dettagli. Quali materiali e componenti utilizzare, una parte importante del nostro dialogo su cui possiamo consigliarti al meglio. Oltre a questo, una scheda costo ed una previsione di pesi, per permetterti di verificare se i tuoi obiettivi saranno raggiunti. Impiegando le best practices del settore ne siamo convinti.

CONSULENTI ATIPICI: CI FACCIAMO CARICO DELL’ATTIVITA’ DI TESTING

Un consulente dà dei consigli, poi lascia che sia il cliente a metterli in pratica. Noi non siamo così: togliamo la cravatta e ci mettiamo i vestiti da lavoro quando serve. Lanciata la produzione dei campioni, siamo presenti durante l’incollaggio delle porte, offriamo supporto durante le lavorazioni e la ferratura, procediamo noi con i nostri tecnici all’installazione dei campioni in laboratorio e siamo presenti fisicamente al test. Gestiamo la fase di revisione della documentazione post prova, Vi illustriamo la  documentazione e restiamo a disposizione per tutte le tematiche legate alla gestione dei risultati.

APPROFONDIMENTI

  • BM Trada High Wycombe

  • Exova Warringtonfire

  • Exova Warringtonfire

08

Porte pedonali, industriali, commerciali, porte da garage e finestre apribili - Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali - resistenza al fuoco e / o controllo del fumo

Tipo: Norma di prodotto (CE)

Standard: EN 16034:2014

Clienti:

Lo standard di prodotto EN16034: “Pedestrian doorsets, industrial, commercial, garage doors and openable windows – Product standard, performance characteristics – Fire resisting and/or smoke control characteristics” si applica in esclusivamente insieme alla norma EN 13241-1:2003+A2:2016 o insieme alla norma EN 14351-1:2006+A2:2016.

Questa normativa sta rivoluzionando il mercato delle chiusure resistenti al fuoco consentendo ai produttori un più ampio mercato (quello comunitario), una maggiore possibilità di estensione dei risultati (mediante l’impianto della famiglia di norme EXAP 15269), con un aumentato controllo in fase di testing e, in seguito, durante produzione.

OBBLIGO COGENTE

Terminata la coesistenza il primo novembre 2019, è pertanto obbligatorio marcare CE:

– porte esterne resistenti al fuoco o al fumo;
– portoni resistenti al fuoco o al fumo.

Rimangono al momento escluse dalla possibilità di marcare CE, le porte interne, le quali sono riconducibili allo standard EN14351-2, che non è ancora armonizzato. Allo stato il passaggio in gazzetta di tale standard è previsto a tempi lunghi, nell’ultima SReq (Standardization Request) si parla di 2025, sempre che questa revisione dei mandati arrivi a compimento.

VIGILANZA ATTIVA

Il Nucleo Speciale Beni e Servizi Guardia di Finanza Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti (SIAC), della Guardia di Finanza vigila sul mercato che si riferisce al Regolamento UE 305/2011. Sono state rese note sentenze di tribunali su procedimenti relativi a impropria od omessa marcatura CE, con gravi conseguenze civili e penali.

Abbiamo collaborato con questo servizio producendo una checklist di controllo che rendiamo disponibile a fondo pagina.

ITALIA, PER UNA VOLTA PAESE A SE’ STANTE

In Italia, i prodotti possono essere commercializzati come segue:

– porte interne resistenti al fuoco: con omologazione ministeriale;
– porte interne resistenti al fumo: con rapporto di classificazione Sa o Sm;
– porte interne resistenti al fuoco e al fumo: con omologazione ministeriale e con rapporto di classificazione Sa o Sm;
– porte esterne o portoni resistenti al fuoco: con marcatura CE (obbligatoria dal 01.11.2019);
– porte esterne o portoni resistenti al fumo: con rapporto di classificazione Sa o Sm o marcatura CE (obbligatoria dal 01.11.2019);
– porte esterne o portoni resistenti al fuoco e al fumo: oppure con marcatura CE (obbligatoria dal 01.11.2019).

Con la circolare del 6 novembre 2019, il Ministero dell’Interno ha chiarito che una porta per uso esterno “è un serramento che separa due locali con condizioni climatiche diverse (ad esempio un vano climatizzato da un vano non climatizzato, o un vano dall’ambiente esterno alla costruzione).” E che a tal fine, possono essere commercializzati prodotti “a doppio uso (sia per interno che per esterno)”, cioè dotate sia della marcatura CE che dell’omologazione.

Questa circolare ha valenza esclusivamente per il mercato italiano.

IL FUTURO DELLA EN16034: SPARIRE E RINASCERE

Nei prossimi anni, all’interno dei gruppi di lavoro UNI e CEN, tale impianto vedrà il c.d. “merging” della EN16034 all’interno degli standard EN14351-1, EN14351-2 ed EN13241-1. Ciò significa che la EN16034 non esisterà più e si troveranno tutte le disposizioni anche per prodotti resistenti al fuoco ed a tenuta di fumo all’interno delle singole norme di prodotto EN14351-1, EN14351-2 ed EN13241-1.

LA DESTINAZIONE D’USO DEI PRODOTTI

Importante è stabilire la destinazione d’uso dei prodotti. Questo perchè in funzione della stessa, possono essere obbligatorie determinate caratteristiche previste nello standard. Nel caso della EN16034, unico standard passato in OJEU (Gazzetta ufficiale europea) per lavorare in congiunzione con altri standard (come detto sopra, EN14351-1 ed EN13241-1),  va verificato cosa prevedano insieme.

AVCP IN SISTEMA 1

I produttori di portoni e porte per esterni non tagliafuoco o tagliafumo sono abituati alla marcatura CE, ma con sistema AVCP (sistema di valutazione e verifica della costanza della prestazione dei prodotti da costruzione in relazione alle loro caratteristiche essenziali) 3. Ciò significa che generalmente nessuno viene a controllare annualmente la conformità della produzione. Per le microimprese, addirittura in sistema 4. L’AVCP per le porte tagliafuoco, a tenuta di fumo e uscite di sicurezza al momento è 1, con visite annuali da parte dell’ente notificato.

CARATTERISTICHE RICHIESTE DAI SINGOLI PAESI, DIVERSE FRA LORO

In più, ogni paese può stabilire delle caratteristiche obbligatorie, ed altre no. Per appurare ciò, ogni paese ha un Contact Point Nazionale al quale si può richiedere quali siano le caratteristiche obbligatorie per un determinato prodotto.

INITIAL TYPE TESTING PER PORTE TAGLIAFUOCO O A TENUTA DI FUMO IN ITALIA, QUALI SONO LE PROVE?

Nel caso a noi più afferente,  quello delle porte interne resistenti al fuoco o a tenuta di fumo per esterni, oltre alle prove effettuate in ITT secondo EN1634-1 e/o EN1634-3, sono richieste obbligatoriamente:

  • capacità di sblocco, se dotate di maniglione antipanico;
  • tenuta aria/acqua vento;
  • trasmittanza termica.

Queste prove sono elencate nella sezione TESTING del nostro sito.

In relazione alle altre caratteristiche, che possono essere opzionali, sono differenti norma per norma.

EN14351-1

Resistenza al carico da vento, Resistenza alla neve ed al carico permanente, Reazione al fuoco, Performance da fuoco esterno, Tenuta all’acqua, Sostanze pericolose, Resistenza all’impatto, Portata dei dispositivi di sicurezza, Capacità d’apertura, Fonoisolamento, Trasmittanza termica, Proprieta di radiazione, Permeabilità all’aria, Durabilità, Forze operative, Tenuta meccanica, Ventilazione, Tenuta ai proiettili, Tenuta all’esplosione, Durabilità, Comportamento tra climi differenti, Antieffrazione, Requisiti speciali.

EN 13241

Rilascio di sostanze pericolose, Resistenza al carico del vento, Resistenza termica, Permeabilità all’aria, Apertura sicura, Definizione della geometria dei componenti in vetro, Resistenza meccanica e stabilità, Forza di manovra passa/non passa, Durabilità della resistenza all’acqua, della resistenza termica e della permeabilità all’aria.

LA PROCEDURA

Per riepilogare, per marcare CE il produttore deve:

– effettuare i test iniziali di tipo ITT includendo, per quelli previsti, il “sampling” (campionamento: un incaricato dell’ente notificato preleva il materiale che verrà soggetto alle prove);

– ottenere eventuali rapporti di classificazione estesa tramite EXAP per le varianti necessarie;
– attivare l’ente notificato per la certificazione (marcatura CE);
– applicare un controllo di produzione in fabbrica, “FPC-Factory Production Control”;
– sostenere le visite annuali dell’ente notificato per la validazione del Certificato di Costanza;
– emettere la documentazione richiesta (DoP – Declaration of Performance+istruzioni, Certificato di Costanza), applicare il marchio CE sui prodotti.

Per determinate caratteristiche, (es. la trasmittanza termica), sarà cura del produttore dimostrare, anche a mezzo di software, che la configurazione del prodotto fornito in quella specifica fornitura fornisce determinate prestazioni.

Per questo tema è necessario effettuare calcoli legati alle differenze rispetto alle prove effettuate.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Con gli specialisti Chemolli Fire ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di certificazione, assistendoti:

  • nella pianificazione e preventivazione delle attività, per determinare un piano di investimento;
  • in tutti i rapporti con l’ente notificato;
  • durante il sampling (prelievo dei prodotti da testare);
  • per implementare il tuo FPC – Factory Production Control;
  • per predisporre la documentazione necessaria incluse la DoP-Declaration of Performance o dichiarazione di prestazione, le istruzioni, il marchio CE;
  • con la nostra presenza durante le ispezioni.
  • successivamente, quale supporto per tutte le tematiche inerenti la gestione.

APPROFONDIMENTI

09

E' il processo di certificazione a cui il fabbricante di un prodotto, o di soggetti che installano/mantengono il prodotto, viene sottoposto. Consiste in un'adeguata valutazione indipendente per confermare la sua conformità con gli aspetti prestazionali per un particolare prodotto o gamma di prodotti

Tipo: Norma di gestione

Standard: GOST

Clienti: GD DorigoL'invisibile

Per le porte resistenti al fuoco non esiste ancora un Regolamento Tecnico cui fare riferimento per una marchiatura EAC.

Esse devono possedere un Certificato Prevenzione Incendi, in quanto presenti nella lista dei prodotti oggetto della delibera governativa nr.241/ 17.03.2009, art.146.

In tale lista a pag.10 sono indicati anche i codici doganali di riferimento, le porte in legno tipicamente hanno codice 7308 30 000 0.

NORMA TECNICA

La Norma Tecnica di riferimento è indicata nella Legge Federale nr. 123/ 22.07.2008, entrata in vigore il 01.05.2009.

Tale Norma Tecnica prevede diversi Schemi di Certificazione indicati con un nr. e la lettera c (e.s. 5c), dove “c” indica che si tratta di una certificazione obbligatoria.

Per importare le porte in Russia serve un Certificato antincendio che viene rilasciato da Enti Accreditati.

Questi richiedono di avere un rapporto di prova emesso da un Laboratorio Accreditato e il riferimento normativo per il fire test è la GOST 53307:2009.

COME E’ IL TEST

La norma di prova è molto simile alla EN1634-1. Impiega la stessa curva di riscaldamento, ha criteri e limiti molto simili oltre ad un campo di applicazione dei risultati che è abbastanza raffrontabile.

L’impianto normativo Russo non dispone di uno strumento come l’europeo Exap, quindi eventuali modifiche vanno verificate con il laboratorio.

Fino a qualche anno fa, era sufficiente effettuare il test e disporre del certificato di prova e del certificato antincendio. Il mercato del TIC era un pò particolare: esistevano laboratori senza attrezzatura di prova.

UNA PROCEDURA SERIA

Negli ultimi anni, anche in ragione di questo, vi è stata una forte stretta. Ora le attività di test e certificazione di porte sono molto serie, l’iter è il seguente:

  • invio della gamma e dei dettagli dei prodotti al laboratorio;
  • redazione dell’offerta per i servizi;
  • sigla del contratto di fornitura dei servizi di test e certificazione;
  • invio della checklist ministeriale al cliente per la preparazione della documentazione (molta documentazione di gestione, oltre che le istruzioni di posa, vengono richieste in russo);
  • richiesta dei visti per gli ispettori, organizzazione del viaggio;
  • visita ispettiva di due giorni di due ispettori (con il nostro supporto) presso lo stabilimento di produzione – viene verificata la conformità, la qualità e l’FPC – Factory Production Control;
  • campionamento dei prodotti che verranno testati;
  • invio dei prodotti da testare al laboratorio;
  • chiusura di eventuali osservazioni o non conformità;
  • effettuazione dei test in laboratorio;
  • emissione dei rapporti di prova;
  • inserimento del certificato nel database governativo;
  • il produttore può commercializzare il prodotto sul territorio russo, producendo in conformità, fornendo le istruzioni di installazione e manutenzione in russo, applicando le targhette di conformità specificate nel certificato.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Quando si parla di test, mettiamo a disposizione la nostra esperienza ed il nostro KNOW-HOW.

Avendo fatto da sempre questo tipo di attività, in quanto specialisti, ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di sperimentazione in laboratorio, dalla progettazione alla documentazione dei risultati.

IL METODO

L’ascolto è la fase più importante della nostra interazione: vogliamo farti sviluppare un prodotto che sia la summa della tua identità e delle tue necessità.

Prima di tutto, cerchiamo di capire le tue reali esigenze, i canali ed i mercati su cui ti vuoi misurare.

Poi ti illustriamo come si svolge il processo di testing e certificazione: abbiamo bisogno di confrontarci con te, per cogliere appieno il tuo punto di vista. Successivamente concertiamo una proposta che rispetti  – compatibilmente con le performance richieste – le tue linee di prodotto, le tue linee di produzione e per quanto possibile, le economie di scala potenziali impiegando prodotti e metodologie già consolidate nella tua azienda.

L’EMPATIA

Al di là delle opportunità, che ti illustreremo, ti consiglieremo poi cosa faremmo noi, nei tuoi panni.

Consigliamo con la nostra esperienza in merito a cosa, come e dove testare. In quale laboratorio provare? In quello più adatto alle tue esigenze!

IL PROGETTO

Una volta girata la chiave, predisponiamo un progetto che è esaustivo di tutti i dettagli. Quali materiali e componenti utilizzare, una parte importante del nostro dialogo su cui possiamo consigliarti al meglio. Oltre a questo, una scheda costo ed una previsione di pesi, per permetterti di verificare se i tuoi obiettivi saranno raggiunti. Impiegando le best practices del settore ne siamo convinti.

CONSULENTI ATIPICI: CI FACCIAMO CARICO DELL’ATTIVITA’ DI TESTING

Un consulente dà dei consigli, poi lascia che sia il cliente a metterli in pratica. Noi non siamo così: togliamo la cravatta e ci mettiamo i vestiti da lavoro quando serve. Lanciata la produzione dei campioni, siamo presenti durante l’incollaggio delle porte, offriamo supporto durante le lavorazioni e la ferratura, procediamo noi con i nostri tecnici all’installazione dei campioni in laboratorio e siamo presenti fisicamente al test. Gestiamo la fase di revisione della documentazione post prova, Vi illustriamo la  documentazione e restiamo a disposizione per tutte le tematiche legate alla gestione dei risultati.

Inoltre, ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di certificazione, assistendoti:

  • nella pianificazione e preventivazione delle attività, per determinare un piano di investimento;
  • in tutti i rapporti con l’ente notificato;
  • durante il sampling (prelievo dei prodotti da testare);
  • per implementare il tuo FPC – Factory Production Control;
  • per predisporre la documentazione necessaria incluse le istruzioni, le label;
  • con la nostra presenza durante le ispezioni iniziali;
  • successivamente, quale supporto per tutte le tematiche inerenti la gestione.

APPROFONDIMENTI

10

Regulation (EC) No 1907/2006 of the European Parliament and of the Council on the Registration, Evaluation, Authorization and Restriction of Chemicals as amended

Tipo: Attestazione

Standard: 1907/2006 REACH

Clienti:

REACH è un regolamento europeo indirizzato alla registrazione dei prodotti chimici, al fine di migliorare la conoscenza dei pericoli e dei rischi per la salute umana e l’ambiente, promuovere lo sviluppo di metodi alternativi a quelli che richiedono l’utilizzo di animali vertebrati per la valutazione dei pericoli, mantenere e rafforzare la competitività e le capacità innovative dell’industria chimica.

Stabilisce l’obbligo di redigere un fascicolo relativo alle sostanze chimiche immesse sul mercato, sia come materie prime che articoli. In certe condizioni il fascicolo deve essere presentato alla preposta agenzia europea di controllo ECHA, che può autorizzare o limitare l’uso di determinate sostanze, ad esempio quelle già individuate nell’elenco SVHC (Substances of Very High Concern).

L’attestazione REACH si basa sull’analisi del processo produttivo, sulla profilazione in produttore/importatore/distributore/utilizzatore finale per la determinazione degli obblighi, sull’analisi dei materiali impiegati e delle loro specifiche tecniche di sicurezza (SDS).

01

Estensioni dei risultati per l'inserimento nel registro svizzero dei prodotti resistenti al fuoco per VKF, AEAI, AICAA.

Tipo: Estensione

Standard: VKF, AEAI, AICAA

Clienti:

Ci relazioniamo con l’Associazione degli Istituti Cantonali di Assicurazione Antincendio, AICAA, o VKF, Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen, oppure Association des établissements cantonaux d’assurance incendie, AEAI. Possiamo redarre le istanze per l’inserimento nel registro dei prodotti resistenti al fuoco.

A seconda del tipo di prodotto, un test secondo EN1634-1 potrebbe essere sufficiente, ma in alcuni casi un test per i fumi caldi secondo EN1634-3 potrebbe essere richiesto.

Normalmente la validazione ha un tempo di circa sei-otto mesi dopo l’istanza, che viene preparata dal nostro ufficio e ne viene monitorato l’andamento.

Possiamo effettuare le richieste anche per altri prodotti antincendio, la procedura è la medesima delle porte.

La validità è di cinque anni.

APPROFONDIMENTI

02

Fire Tests on Building materials and structures – Part 22: Methods for determination of the fire resistance of non-loadbearing elements of construction

Tipo: Norma di prova

Standard: BS 476-22

Clienti:

Norma di prova nazionale per il Regno Unito, riguardante gli elementi non portanti come le porte. E’ una norma “antica”, del 1987.

PRESCRIZIONI

Tipicamente, i requisiti delle porte resistenti al fuoco per la prevenzione incendi, sono contenute nei documenti

  • Her Majesty’s Government, The building Regulations 2010, Fire safety, Approved document B – Volume 1: Dwellings“;
  • Her Majesty’s Government, The building Regulations 2010, Fire safety, Approved document B – Volume 2: Building other than dwellings“.

In fondo alla pagina trovate le versioni 2019 per l’uso in Inghilterra. In entrambi all’Appendix C si parla di porte tagliafuoco che possono essere classificate secondo EN13501 oppure secondo BS 476-22. In quest’ultimo caso saranno allora porte denominate FD (Fire door) e FD xx S, dove xx è la durata in minuti, S è la tenuta ai fumi secondo BS 476-31.

ASSESSMENT, ESTENSIONE DI RISULTATI EUROPEI 

Normalmente per commercializzare i prodotti in UK è necessario un documento detto Assessment, che può essere redatto per dire che porte testate ad esempio in Italia secondo EN1634-1  possono essere parimenti definite secondo BS EN 1634-1, oppure secondo BS476-22. A titolo di curiosità, in taluni casi la BS476-22 risulta addirittura essere più stringente della EN1634-1. Ci è capitato il caso di una porta EI2 60, che abbiamo dovuto classificare secondo BS EN1634-1 e non secondo BS476-22, in quanto una termocoppia del procedimento aggiuntivo aveva superato i 180 gradi. Nella BS476-22, è specificato che qualunque termocoppia che supera i 180 gradi fa fallire la prova, mentre in quella europea era appunto un qualcosa in più.

ASSESSMENT, ESTENSIONE DEL CAMPO DI APPLICAZIONE

L’Assessment può anche contenere delle estensioni rispetto al campo di applicazione dei risultati, in certi casi molto simile agli EXAP. In precedenza, circolavano Global Assessments molto fantasiosi, in seguito alla Grenfell ed allo scandalo delle Composite doors si sono molto ristretti i metri di giudizio, avvicinandosi sempre più al rigore della norma europea.

VALIDITA’ E RINNOVO

L’Assessment è un documento che normalmente ha una validità di 5 anni. In Chemolli Fire abbiamo sia effettuato prove direttamente in UK che fatto riconoscere prove effettuate in Italia, oltre che rinnovato documenti e concordato con il laboratorio che gli stessi prevedessero estensioni rispetto al campo di applicazione dei risultati esistente.

THIRD PARTY CERTIFICATION

In UK vi sono diversi marchi volontari di qualità, i cosiddetti “Third party certification“, come BM Trada, Certifire, ed altri. Questi pur non essendo obbligatori, vengono spesso richiamati nei capitolati d’appalto diventando così obbligatori.

MARCATURA CE ALL’INGLESE: UKCA

Non è un ballo di gruppo, ma è la proposta inglese di marcatura CE, nazionale. Si vedrà nel tempo quanto farà presa.

UNA SITUAZIONE FLUIDA

La situazione che riportiamo, è un quadro – geopolitico – molto fluido ed in evoluzione. Ricordiamo che con il 31.12.2020 si concluderà, con o senza accordi, la BREXIT, pertanto non sappiamo se quanto fotografiamo qui resterà valido e per quanto. Possiamo ipotizzare una spinta all’uso delle norme BS476 rispetto alle EN1634, una stretta sulle possibilità degli Assessment, una maggior richiesta di Third Party Certification e, dulcis in fundo, di UKCA.

DIFFERENZE TRA BS476-22 ed EN1634-1

Ragioniamo sulla BS476-22 in riferimento alla EN1634-1, andando ad identificare le differenze primarie tra gli standard di prova.

BS 476-22: 1987 e BS EN 1634-1, pur essendo concepiti in modo indipendente , hanno molte somiglianze poiché condividono un documento di riferimento comune.

La ISO 834 definisce la curva di incendio cellulosico, fornendo il terreno comune per molti metodi di prova di resistenza al fuoco nazionali per porte all’interno dell’Unione Europea.

Il nuovo metodo di prova europeo soddisfa i requisiti funzionali di tutti gli Stati membri dell’UE e introduce nuove metodologie per “armonizzare” i comportamenti potenzialmente diversi dei forni di prova antincendio esistenti.

Le modifiche introdotte nel nuovo standard includono le specifiche del rivestimento della parete del forno per prove antincendio e il livello di ossigeno presente durante le prove. Tuttavia, tre modifiche hanno dimostrato di influenzare in modo significativo le prestazioni delle porte in prova. Questi sono:

  • dispositivi di controllo e monitoraggio della temperatura
  • regime di pressione del forno durante la prova
  • requisito per il ciclo delle porte prima dell’esecuzione della prova antincendio

Dispositivi di controllo e misurazione della temperatura
Entrambi i metodi di prova richiedono che la temperatura dell’atmosfera del forno sia monitorata durante la prova. Ciò consente di controllare la temperatura in base alla curva tempo / temperatura specificata nella norma pertinente.

La temperatura all’interno del forno è misurata da termocoppie di “tipo K”. BS 476-22 richiede l’uso di una termocoppia a sonda da 1,5 mm mentre BS EN 1634-1 richiede l’uso della “termocoppia a piastra“. Le differenze fisiche tra i dispositivi di misurazione comportano differenze significative nella loro risposta agli aumenti di temperatura. La termocoppia di tipo sonda da 1,5 mm (BS) ha una massa molto piccola che risponde direttamente alle variazioni della temperatura del gas – inerzia termica molto bassa, ovvero una risposta molto rapida. Il dispositivo a termocoppia a piastra (BS EN) utilizza una termocoppia da 1 mm per monitorare la temperatura di una piastra in acciaio che è stata riscaldata dai gas del forno. Ci vuole molta più energia termica per riscaldare la piastra in acciaio rispetto a quella per riscaldare la punta della sonda da 1,5 mm. Di conseguenza, si dice che la termocoppia a piastra abbia un’inerzia termica più elevata e di conseguenza un tasso di risposta iniziale più lento.

Insomma, è come avere un contachilometri dell’auto con la lancetta appesantita: dato che nel forno viene messo del gas per creare calore con le fiamme, avendo uno strumento più veloce a leggere la temperatura, metterò meno gas.

Come può influire sul test questa differenza?
Nei primi dieci minuti del test BS EN il forno funziona effettivamente tra il 10 e il 34% in più rispetto al test equivalente eseguito secondo uno standard BS 476-22. Questo periodo di dieci minuti è il tempo impiegato per superare l’inerzia termica iniziale della piastra. Dopo dieci minuti i due dispositivi leggono temperature molto simili.

Regime di pressorio del forno
Il regime di pressione all’interno della forno è fondamentale per il comportamento della porta in esame. La pressione positiva all’interno del forno spinge i gas caldi fuori dalla camera del forno attraverso eventuali gap presenti nel campione. È questo effetto che fa precipitare la necessità di guarnizioni perimetrali termoespandenti per porte.

La differenza tra i due standard risiede nell’altezza alla quale viene posto l’asse neutro, cioè dove si passa dalla pressione positiva a quella negativa all’interno del forno. Il punto di transizione è a una pressione differenziale di 0 Pa ed è noto come piano o asse di pressione neutra. In BS 476-22 questo è impostato a 1 m sopra la soglia, in BS EN 1634-1 il valore è impostato a 500 mm sopra la soglia.

Questo comporta un differente andamento pressorio con ricadute nel comportamento delle guarnizioni del campione.

La nostra esperienza
Considerando porte da 20 o 30 minuti, se il test è un 30% più facile, si potrebbero fare porte che costano un 30% in meno.

Non è proprio così, perchè le porte tagliafuoco non si dimensionano come gli etti di prosciutto al banco salumeria. Meglio lasciare qualche fetta in più.

Andando avanti con i minuti, questa differenza si assottiglia.

Queste considerazioni ovviamente non valgono per prove in cui si impieghino termocoppie a piastra o prove combinate EN+BS, dove si andrebbero ad applicare i parametri più restrittivi.

Lato esposto

Spesso le prove in BS476-22 sono state effettuate esclusivamente da un lato. Dopo lo scandalo delle “composite doors” abbiamo visto una corsa a testare da due lati, anche in conformità alla circolare del Ministry of Housing, Communities and Local Government del 31 luglio 2018.

LE PROVE FATTE IN UK SONO VALIDE IN ITALIA?

Se parliamo di porte marcate CE, la marcatura consente la commercializzazione negli stati dell’Unione. Verificare se le caratteristiche obbligatorie per il paese destinatario vengono soddisfatte e che la documentazione sia nella lingua del paese ove sono commercializzate. Per maggiori informazioni sulla marcatura, andare alla sezione MARCATURA CE del nostro sito.

Per porte non marcate, allora devono disporre di omologazione. Attenzione che le prove sono accettate se il laboratorio ha determinate caratteristiche e se fa parte del mercato SEE. Cosa che con la Brexit, potrebbe cambiare per i laboratori inglesi.  Per maggiori informazioni sull’omologazione,  andare alla sezione OMOLOGAZIONE del nostro sito.

Chiaramente l’omologazione si può richiedere a determinate condizioni, solo se la prova è stata effettuata in BSEN1634-1 e non in BS476-22.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Quando si parla di test, mettiamo a disposizione la nostra esperienza ed il nostro KNOW-HOW.

Avendo fatto da sempre questo tipo di attività, in quanto specialisti, ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di sperimentazione in laboratorio, dalla progettazione alla documentazione dei risultati.

IL METODO

L’ascolto è la fase più importante della nostra interazione: vogliamo farti sviluppare un prodotto che sia la summa della tua identità e delle tue necessità.

Prima di tutto, cerchiamo di capire le tue reali esigenze, i canali ed i mercati su cui ti vuoi misurare.

Poi ti illustriamo come si svolge il processo di testing e certificazione: abbiamo bisogno di confrontarci con te, per cogliere appieno il tuo punto di vista. Successivamente concertiamo una proposta che rispetti  – compatibilmente con le performance richieste – le tue linee di prodotto, le tue linee di produzione e per quanto possibile, le economie di scala potenziali impiegando prodotti e metodologie già consolidate nella tua azienda.

L’EMPATIA

Al di là delle opportunità, che ti illustreremo, ti consiglieremo poi cosa faremmo noi, nei tuoi panni.

Consigliamo con la nostra esperienza in merito a cosa, come e dove testare. In quale laboratorio provare? In quello più adatto alle tue esigenze!

IL PROGETTO

Una volta girata la chiave, predisponiamo un progetto che è esaustivo di tutti i dettagli. Quali materiali e componenti utilizzare, una parte importante del nostro dialogo su cui possiamo consigliarti al meglio. Oltre a questo, una scheda costo ed una previsione di pesi, per permetterti di verificare se i tuoi obiettivi saranno raggiunti. Impiegando le best practices del settore ne siamo convinti.

CONSULENTI ATIPICI: CI FACCIAMO CARICO DELL’ATTIVITA’ DI TESTING

Un consulente dà dei consigli, poi lascia che sia il cliente a metterli in pratica. Noi non siamo così: togliamo la cravatta e ci mettiamo i vestiti da lavoro quando serve. Lanciata la produzione dei campioni, siamo presenti durante l’incollaggio delle porte, offriamo supporto durante le lavorazioni e la ferratura, procediamo noi con i nostri tecnici all’installazione dei campioni in laboratorio e siamo presenti fisicamente al test. Gestiamo la fase di revisione della documentazione post prova, Vi illustriamo la  documentazione e restiamo a disposizione per tutte le tematiche legate alla gestione dei risultati.

APPROFONDIMENTI

 

  • Exova Warringtonfire

  • Exova Warringtonfire

  • Exova Warringtonfire

03

Proces-Verbal de Classement e Appréciation de Laboratoire secondo il decreto 14 marzo 2011 modificato dal decreto 22 marzo 2004 del Ministero dell'Interno francese (Résistance au Feu des Eléments de Construction selon l'arrêté du 14 mars 2011 modifiant l'arrêté du 22 mars 2004 du Ministère de l’Intérieur)

Tipo: Certificazione

Standard: NF EN1634-1

Clienti:

Per la vendita delle porte tagliafuoco non marcate CE in Francia è necessario il Proces-Verbal de Classement.

In caso di riconoscimento di prove effettuate, è necessaria anche la relativa Appréciation de laboratoire.

I processi verbali o i rapporti di classificazione attestano la prestazione al fuoco di prodotti o di elementi di costruzione testati da un laboratorio di resistenza. Questa è la dichiarazione del laboratorio secondo la legge, che è conforme, per quanto riguarda la resistenza, con le disposizioni del decreto del Ministère de l’Intérieur, articolo 11 del 22 marzo 2004, modificate dal decreto del 14 marzo 2011.

Questi documenti possono essere istituiti da laboratori riconosciuti dal Ministero dell’Interno francese.

REDAZIONE

PROVE FATTE IN FRANCIA, O ESTENSIONE DI PROVE FATTE IN EUROPA

Si possono istituire a seguito di prova effettuata presso questi stessi laboratori, oppure presso un altro laboratorio europeo, che uno di questi laboratori analizza e verifica.

La validità e le modalità di istituzione e rinnovo dei PV varia da ente ad ente. Normalmente, per prove non effettuate presso il laboratorio francese, si parla di un lavoro documentale per la prima istituzione valida un anno, ed una visita ispettiva che rinnova per quattro anni il documento.

MODIFICHE ALLE PORTE TESTATE

Alcune modifiche rispetto al campione testato oltre al campo di applicazione diretta dei risultati possono essere inserite nel Proces Verbal. Un ulteriore strumento disponibile è l’Avis de Chantier, che permette di effettuare specifiche modifiche in un determinato cantiere, con una precisa valutazione ingegneristica del laboratorio.

VECCHIA NORMA NAZIONALE

La vecchia norma nazionale francese, secondo i decreti del 21 aprile 1983 e del 3 agosto 1999 per le normative nazionali, prevedeva per le porte:

• Stabilità meccanica, tenuta alla fiamma e tenuta ai gas infiammabili: Pare-Flamme, corrispondente ad EW.

• Stabilità meccanica, tenuta a fiamma e gas infiammabili e isolamento termico: Coupe feu, corrispondente ad EI.

Le classificazioni Pare Flamme e Coupe Feu ed i relativi PV non sono più validi dal 22 marzo 2011. Questi test devono essere ripetuti per i nuovi PV in conformità con le normative europee. I test vengono ora eseguiti secondo la norma NF EN 1634-1.

LE PROVE FATTE IN FRANCIA SONO VALIDE IN ITALIA?

Se parliamo di porte marcate CE, la marcatura consente la commercializzazione negli stati dell’Unione. Verificare se le caratteristiche obbligatorie per il paese destinatario vengono soddisfatte e che la documentazione sia nella lingua del paese ove sono commercializzate. Per maggiori informazioni sulla marcatura, andare alla sezione MARCATURA CE del nostro sito.

Per porte non marcate, allora devono disporre di omologazione.  Per maggiori informazioni sull’omologazione,  andare alla sezione OMOLOGAZIONE del nostro sito.

ALTRI MARCHI VOLONTARI, VERE E PROPRIE TRADE BARRIERS NAZIONALI

Nei capitolati possiamo trovare molto spesso dei riferimenti a MARQUEs NF, a cui i prodotti devono rispondere. Sono dei marchi volontari, che però hanno fatto a tutti gli effetti da barriera ai prodotti esteri. Li vediamo meglio di seguito.

D.A.S., Dispositifs Actionnés de Sécurité

Un’altra certificazione importante per le porte in Francia è la D.A.S, Dispositifs Actionnés de Sécurité, secondo le norme: NF S 61-937 parti 2 e 3. In conformità con il decreto del 21 luglio 1994, che applica alcune disposizioni relative ai sistemi di sicurezza antincendio (SSI), tutte le unità di chiusura antincendio autochiudenti installate negli edifici pubblici e negli edifici pubblici devono soddisfare le specifiche della norma NF S61-937 relativamente ai dispositivi di sicurezza attuati (DAS).

Secondo questo decreto, l’idoneità all’uso di tutte le DAS, in riferimento alle norme ad esse relative, deve essere certificata da un rapporto test specifico rilasciato da uno dei laboratori approvati dal Ministero dell’Interno (LCPP; CNPP; CSTB; CTICM; EFECTIS). Caratteristiche e requisiti speciali delle porte a battente con chiusura automatica, che sono compartimenti DAS, sono riportati nel foglio X dell’appendice A della norma NF S61-937. Una volta effettuate le prove, AFNOR, l’ente di normazione francese, effettua una visita ispettiva.

MARQUE NF, NF131 ed NF277

Si tratta di marchi volontari, che allo stesso modo prevedono prove iniziali di tipo da parte di laboratori riconosciuti e validazione e ispezione da parte di FCBA o AFNOR. Possono essere inclusi in capitolati d’appalto, a quel punto diventano necessari per poter vendere il proprio prodotto in quel cantiere.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Quando si parla di test, mettiamo a disposizione la nostra esperienza ed il nostro KNOW-HOW.

Avendo fatto da sempre questo tipo di attività, in quanto specialisti, ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di sperimentazione in laboratorio, dalla progettazione alla documentazione dei risultati.

IL METODO

L’ascolto è la fase più importante della nostra interazione: vogliamo farti sviluppare un prodotto che sia la summa della tua identità e delle tue necessità.

Prima di tutto, cerchiamo di capire le tue reali esigenze, i canali ed i mercati su cui ti vuoi misurare.

Poi ti illustriamo come si svolge il processo di testing e certificazione: abbiamo bisogno di confrontarci con te, per cogliere appieno il tuo punto di vista. Successivamente concertiamo una proposta che rispetti  – compatibilmente con le performance richieste – le tue linee di prodotto, le tue linee di produzione e per quanto possibile, le economie di scala potenziali impiegando prodotti e metodologie già consolidate nella tua azienda.

L’EMPATIA

Al di là delle opportunità, che ti illustreremo, ti consiglieremo poi cosa faremmo noi, nei tuoi panni.

Consigliamo con la nostra esperienza in merito a cosa, come e dove testare. In quale laboratorio provare? In quello più adatto alle tue esigenze!

IL PROGETTO

Una volta girata la chiave, predisponiamo un progetto che è esaustivo di tutti i dettagli. Quali materiali e componenti utilizzare, una parte importante del nostro dialogo su cui possiamo consigliarti al meglio. Oltre a questo, una scheda costo ed una previsione di pesi, per permetterti di verificare se i tuoi obiettivi saranno raggiunti. Impiegando le best practices del settore ne siamo convinti.

CONSULENTI ATIPICI: CI FACCIAMO CARICO DELL’ATTIVITA’ DI TESTING

Un consulente dà dei consigli, poi lascia che sia il cliente a metterli in pratica. Noi non siamo così: togliamo la cravatta e ci mettiamo i vestiti da lavoro quando serve. Lanciata la produzione dei campioni, siamo presenti durante l’incollaggio delle porte, offriamo supporto durante le lavorazioni e la ferratura, procediamo noi con i nostri tecnici all’installazione dei campioni in laboratorio e siamo presenti fisicamente al test. Gestiamo la fase di revisione della documentazione post prova, Vi illustriamo la  documentazione e restiamo a disposizione per tutte le tematiche legate alla gestione dei risultati.

CERTIFICAZIONE

Inoltre, ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di certificazione, assistendoti:

  • nella pianificazione e preventivazione delle attività, per determinare un piano di investimento;
  • in tutti i rapporti con l’ente notificato;
  • durante il sampling (prelievo dei prodotti da testare);
  • per implementare il tuo FPC – Factory Production Control;
  • per predisporre la documentazione necessaria incluse le istruzioni, le label;
  • con la nostra presenza durante le ispezioni iniziali;
  • successivamente, quale supporto per tutte le tematiche inerenti la gestione.

APPROFONDIMENTI

  • Efectis les Avenieres

  • Efectis les Avenieres

  • Efectis Metz

04

Fire performance of external cladding systems. Test method for non-loadbearing external cladding systems applied to the masonry face of a building. / Test method for non-loadbearing external cladding systems fixed to and supported by a structural steel frame.

Tipo: Norma di prova

Standard: BS8414

Clienti:

Al momento non abbiamo una norma europea armonizzata che regoli il test di sistemi di facciate.

Tuttavia, un’analisi della commissione europea ha studiato le varie norme di prova nazionali per suggerire un test al fuoco a larga scala che possa essere usata in tutta Europa. In base a questa hanno ristretto le analisi alla serie di test BS8414 come test a larga scala e alla DIN 4102-20 come test di medie dimensioni.

IL TEST

Riguardo al test BS8414, è un test a larga scala pubblicato nel 2015 da BSI per valutare il comportamento dei sistemi di facciate in caso di incendio. La struttura di prova di questo test è una formazione a L con un muro principale da 2,6 m e un muro secondario da 1,5 m. L’altezza del sistema è di minimo 8 m. Il carico d’incendio nel sistema è composto da una catasta di legno da 400 Kg posizionata in una camera che può creare un flusso di calore da 45 a 90 KW/m2, con un flusso di calore costante di 75 KW/m2 per un periodo di 20 minuti.

Questo test dura 60 minuti. Durante i primi 30 la catasta brucia, alla fine di questo periodo, intorno a quando è in gran parte consumata, questa viene spenta e la propagazione delle fiamme viene monitorata nei rimanenti 30 minuti. Viene annotata la propagazione verso la cima del campione.

STRUMENTAZIONE

In termini di strumentazione, il campione è equipaggiato a due livelli (2,5m e 5m) sopra la camera. Le termocoppie al primo livello vengono principalmente usate per indicare quando la catasta è completamente accesa. Quando raggiungono i 200°C si inizia a contare il tempo. La temperatura registrata al livello 2 viene usata per analizzare il comportamento al fuoco del sistema. Perciò a questo livello, le termocoppie non solo sono posizionate sulla superficie esterna ma anche al centro di cavità, dell’isolamento e di qualsiasi strato spesso più di 12mm.

Al momento, le serie di test BS8414 non hanno criteri di fallimento oltre a motivi di sicurezza e propagazione delle fiamme fino alla cima della struttura. Per questo motivo, in Regno Unito è stata redatta una norma che indichi come un test possa essere considerato superato o fallito.

FALLIMENTO

Il fallimento viene stabilito in base a questi criteri:

  1. Una temperatura di 600°C oltre la temperatura ambiente per almeno 30 secondi al livello 2 entro i primi 15 minuti dall’inizio della prova (cioè dopo che vengono registrati i 200 gradi al livello 1);
  2. Una temperatura di oltre 600°C oltre la temperatura ambiente per almeno 30 secondi in qualsiasi parte interna del livello 2 entro i primi 15 minuti dall’inizio della prova;
  3. Una fiamma sostenuta per almeno 60 secondi su una superficie non esposta ad un’altezza di 0,5m (o più) sopra la camera in uno strato interno entro 15 minuti dall’inizio della prova (fallimento dell’integrità).

Questi risultati vengono interpretati come fallimenti.

APPROFONDIMENTI

05

Rilascio o rinnovo dell’atto di omologazione per le porte resistenti al fuoco

Tipo: Atto amministrativo

Standard: DM 21.06.2004

Clienti:

Per «Omologazione» si intende l’atto conclusivo attestante il corretto espletamento della procedura tecnico-amministrativa, illustrata nel decreto del 21.06.2004, finalizzata al riconoscimento dei requisiti certificati delle porte resistenti al fuoco. Con tale riconoscimento e’ autorizzata la riproduzione del prototipo e la connessa immissione in commercio di porte resistenti al fuoco omologate, con le variazioni consentite dalla norma UNI EN 1634-1 nel campo di applicazione diretta del risultato di prova integrate dalle variazioni riportate nell’allegato C del decreto stesso.

RILASCIO

Il rilascio dell’atto di omologazione rientra tra i servizi a pagamento previsti dalla legge 26 luglio 1965, n. 966, e successive modifiche.

Per l’ottenimento dell’atto di omologazione della porta resistente al fuoco si adotta la seguente procedura:
a) il produttore inoltra apposita istanza all’area di protezione passiva della Direzione centrale per la prevenzione e la sicurezza tecnica del Ministero dell’interno, corredata dal certificato di prova a lui intestato, rilasciato dal laboratorio, in originale;
b) l’area di protezione passiva avvia il procedimento amministrativo e comunica all’interessato, entro trenta giorni dalla data di ricevimento dell’istanza, l’importo della somma occorrente per il rilascio;
c) il produttore invia l’attestato di versamento relativo alla somma di cui alla precedente lettera entro trenta giorni dalla data della comunicazione dell’area di protezione passiva; in caso di mancato invio, la pratica viene archiviata per decorrenza dei termini;
d) l’area di protezione passiva, valutata la documentazione presentata, provvede, entro sessanta giorni dalla data di ricevimento dell’istanza dell’attestato di versamento, a rilasciare al produttore l’atto di omologazione della porta resistente al fuoco contenente tutte le modifiche consentite sul prototipo, motivando l’eventuale diniego.
3. L’area di protezione passiva rendera’ noto, periodicamente, l’elenco aggiornato delle porte resistenti al fuoco omologate.

Omologazione di porte certificate in ambito comunitario
1. Le porte resistenti al fuoco legalmente certificate in uno dei Paesi dell’Unione europea ovvero in uno dei Paesi contraenti l’accordo SEE, sulla base delle norme di cui all’art. 1 secondo metodi di controllo riconosciuti in uno degli stessi Paesi, possono essere omologate in Italia per essere impiegate nel campo di applicazione disciplinato DM21.06.2004.
2. A tale fine, il produttore deve seguire le procedure previste all’art. 5, garantendo l’identificazione delle modalita’ di controllo riconosciute dal Paese dell’Unione europea ovvero contraente l’accordo SEE.
3. Tutta la documentazione deve essere accompagnata da traduzione in lingua italiana.

Validita’, rinnovo, decadenza e annullamento dell’omologazione

1. L’omologazione ha validita’ cinque anni ed e’ rinnovabile su istanza del produttore, ad ogni scadenza, per un ulteriore periodo di cinque anni. Tale rinnovo non comporta la ripetizione delle prove tecniche, qualora il produttore dichiari che la porta resistente al fuoco non abbia subito modifiche.

2. L’omologazione non e’ rinnovabile in caso di revoca.
3. L’omologazione decade automaticamente se la porta resistente al fuoco subisce una qualsiasi modifica non prevista nell’atto di omologazione. La nuova normativa stabilira’ i tempi necessari per l’adeguamento dei sistemi di produzione e per lo smaltimento delle scorte.
4. Il Ministero dell’interno ha facolta’ di revocare l’omologazione se:
a) viene rilevata la non conformita’ della porta resistente al fuoco alla porta omologata;
b) il produttore non ottempera in tutto o in parte agli obblighi fissati all’art. 7. 5 del DM21.06.2004. La revoca o la decadenza dell’omologazione comportano il divieto dell’immissione sul mercato e il divieto di emissione della dichiarazione di conformita’ per la porta resistente al fuoco omologata.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

In Chemolli Fire assistiamo i clienti nella predisposizione ed invio, oltre al monitoraggio, degli atti di omologazione, siano essi nuovi atti o rinnovi.

APPROFONDIMENTI

06

Controlli sui siti di produzione e dei prodotti per determinare la continua conformità ai Requisiti UL.

Tipo: Certificazione

Standard: UL LISTING

Clienti:

Per tutta la durata di una certificazione UL, vengono regolarmente controllate le strutture e i prodotti di produzione di un produttore per determinare la continua conformità ai requisiti UL. La frequenza delle ispezioni si basa sul tipo di prodotto o sul numero di marchi UL applicati.

Generalmente per l’ambito “life-saving”, si parla di 4 volte l’anno.

I tecnici sul campo effettuano audit di fabbrica e campionamento di prodotti certificati per valutare la continua conformità secondo quando indicato al capitolo “Inspection” del file UL emesso dopo i test.

TIPOLOGIE DI VISITE

Le prime visite possono essere:

PPV : Pre-production visit: il produttore non è pronto, l’ispettore spiega il sistema FUS ma prima di poter produrre bisognerà programmare una nuova IPI.

IPI: Initial Production Inspection: il produttore è pronto,

  • ha un sistema FPC in funzione;
  • ha un prodotto realizzato in conformità;
  • dispone del file di sua competenza;
  • riesce ad accedere al Myhome di UL;
  • dispone delle etichette approvate dal Label Center di UL, realizzate secondo il capitolo “Marking” del file UL .

Le visite successive alla IPI sono Regular Inspections

IL SUPPORTO DEGLI SPECIALISTI IN TESTING E CERTIFICAZIONE CHEMOLLI FIRE

Assistiamo i clienti per il superamento di IPI, PPV, affinchè siano pronti prima possibile a partire con le produzioni. Restiamo a disposizione per assistenza in caso di necessità legate ad eventi che si verificassero durante il FUS.

LE PROVE

Le prove, assimilabili alle prove iniziali di tipo europee, sono riportate qui sul sito (clicca per aprire):

Sezione TESTING / Resistenza al fuoco UL

 

 

07

Fire tests on building materials and structures. Methods for measuring smoke penetration through doorsets and shutter assemblies. Method of measurement under ambient temperature conditions

Tipo: Norma di prova

Standard: BS 476-31

Clienti:

Con questa normativa inglese, è possibile effettuare prove per valutare la perdita in metri cubi all’ora per metro di lunghezza congiunto, ad eccezione di quello inferiore. Si tratta di un requisito accessorio in molti mercati come l’inglese, il tedesco e gli Emirati Arabi.

IL TEST

La principale differenza con la norma europea è il fatto che in questo standard non si valuta la perdita a media temperatura, l’equivalente di Sm-S200.

PRESCRIZIONI

Tipicamente, i requisiti delle porte resistenti al fuoco per la prevenzione incendi, sono contenute nei documenti

  • Her Majesty’s Government, The building Regulations 2010, Fire safety, Approved document B – Volume 1: Dwellings“;
  • Her Majesty’s Government, The building Regulations 2010, Fire safety, Approved document B – Volume 2: Building other than dwellings“.

In fondo alla pagina trovate le versioni 2019 per l’uso in Inghilterra. In entrambi all’Appendix C si parla di porte tagliafuoco che possono essere classificate secondo EN13501 oppure secondo BS 476-22. In quest’ultimo caso saranno allora porte denominate FD (Fire door) e FD xx S, dove xx è la durata in minuti, S è la tenuta ai fumi secondo BS 476-31.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Quando si parla di test, mettiamo a disposizione la nostra esperienza ed il nostro KNOW-HOW.

Avendo fatto da sempre questo tipo di attività, in quanto specialisti, ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di sperimentazione in laboratorio, dalla progettazione alla documentazione dei risultati.

IL METODO

L’ascolto è la fase più importante della nostra interazione: vogliamo farti sviluppare un prodotto che sia la summa della tua identità e delle tue necessità.

Prima di tutto, cerchiamo di capire le tue reali esigenze, i canali ed i mercati su cui ti vuoi misurare.

Poi ti illustriamo come si svolge il processo di testing e certificazione: abbiamo bisogno di confrontarci con te, per cogliere appieno il tuo punto di vista. Successivamente concertiamo una proposta che rispetti  – compatibilmente con le performance richieste – le tue linee di prodotto, le tue linee di produzione e per quanto possibile, le economie di scala potenziali impiegando prodotti e metodologie già consolidate nella tua azienda.

L’EMPATIA

Al di là delle opportunità, che ti illustreremo, ti consiglieremo poi cosa faremmo noi, nei tuoi panni.

Consigliamo con la nostra esperienza in merito a cosa, come e dove testare. In quale laboratorio provare? In quello più adatto alle tue esigenze!

IL PROGETTO

Una volta girata la chiave, predisponiamo un progetto che è esaustivo di tutti i dettagli. Quali materiali e componenti utilizzare, una parte importante del nostro dialogo su cui possiamo consigliarti al meglio. Oltre a questo, una scheda costo ed una previsione di pesi, per permetterti di verificare se i tuoi obiettivi saranno raggiunti. Impiegando le best practices del settore ne siamo convinti.

CONSULENTI ATIPICI: CI FACCIAMO CARICO DELL’ATTIVITA’ DI TESTING

Un consulente dà dei consigli, poi lascia che sia il cliente a metterli in pratica. Noi non siamo così: togliamo la cravatta e ci mettiamo i vestiti da lavoro quando serve. Lanciata la produzione dei campioni, siamo presenti durante l’incollaggio delle porte, offriamo supporto durante le lavorazioni e la ferratura, procediamo noi con i nostri tecnici all’installazione dei campioni in laboratorio e siamo presenti fisicamente al test. Gestiamo la fase di revisione della documentazione post prova, Vi illustriamo la  documentazione e restiamo a disposizione per tutte le tematiche legate alla gestione dei risultati.

APPROFONDIMENTI

  • BM Trada High Wycombe

  • Exova Warringtonfire

  • Exova Warringtonfire

08

Porte pedonali, industriali, commerciali, porte da garage e finestre apribili - Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali - resistenza al fuoco e / o controllo del fumo

Tipo: Norma di prodotto (CE)

Standard: EN 16034:2014

Clienti:

Lo standard di prodotto EN16034: “Pedestrian doorsets, industrial, commercial, garage doors and openable windows – Product standard, performance characteristics – Fire resisting and/or smoke control characteristics” si applica in esclusivamente insieme alla norma EN 13241-1:2003+A2:2016 o insieme alla norma EN 14351-1:2006+A2:2016.

Questa normativa sta rivoluzionando il mercato delle chiusure resistenti al fuoco consentendo ai produttori un più ampio mercato (quello comunitario), una maggiore possibilità di estensione dei risultati (mediante l’impianto della famiglia di norme EXAP 15269), con un aumentato controllo in fase di testing e, in seguito, durante produzione.

OBBLIGO COGENTE

Terminata la coesistenza il primo novembre 2019, è pertanto obbligatorio marcare CE:

– porte esterne resistenti al fuoco o al fumo;
– portoni resistenti al fuoco o al fumo.

Rimangono al momento escluse dalla possibilità di marcare CE, le porte interne, le quali sono riconducibili allo standard EN14351-2, che non è ancora armonizzato. Allo stato il passaggio in gazzetta di tale standard è previsto a tempi lunghi, nell’ultima SReq (Standardization Request) si parla di 2025, sempre che questa revisione dei mandati arrivi a compimento.

VIGILANZA ATTIVA

Il Nucleo Speciale Beni e Servizi Guardia di Finanza Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti (SIAC), della Guardia di Finanza vigila sul mercato che si riferisce al Regolamento UE 305/2011. Sono state rese note sentenze di tribunali su procedimenti relativi a impropria od omessa marcatura CE, con gravi conseguenze civili e penali.

Abbiamo collaborato con questo servizio producendo una checklist di controllo che rendiamo disponibile a fondo pagina.

ITALIA, PER UNA VOLTA PAESE A SE’ STANTE

In Italia, i prodotti possono essere commercializzati come segue:

– porte interne resistenti al fuoco: con omologazione ministeriale;
– porte interne resistenti al fumo: con rapporto di classificazione Sa o Sm;
– porte interne resistenti al fuoco e al fumo: con omologazione ministeriale e con rapporto di classificazione Sa o Sm;
– porte esterne o portoni resistenti al fuoco: con marcatura CE (obbligatoria dal 01.11.2019);
– porte esterne o portoni resistenti al fumo: con rapporto di classificazione Sa o Sm o marcatura CE (obbligatoria dal 01.11.2019);
– porte esterne o portoni resistenti al fuoco e al fumo: oppure con marcatura CE (obbligatoria dal 01.11.2019).

Con la circolare del 6 novembre 2019, il Ministero dell’Interno ha chiarito che una porta per uso esterno “è un serramento che separa due locali con condizioni climatiche diverse (ad esempio un vano climatizzato da un vano non climatizzato, o un vano dall’ambiente esterno alla costruzione).” E che a tal fine, possono essere commercializzati prodotti “a doppio uso (sia per interno che per esterno)”, cioè dotate sia della marcatura CE che dell’omologazione.

Questa circolare ha valenza esclusivamente per il mercato italiano.

IL FUTURO DELLA EN16034: SPARIRE E RINASCERE

Nei prossimi anni, all’interno dei gruppi di lavoro UNI e CEN, tale impianto vedrà il c.d. “merging” della EN16034 all’interno degli standard EN14351-1, EN14351-2 ed EN13241-1. Ciò significa che la EN16034 non esisterà più e si troveranno tutte le disposizioni anche per prodotti resistenti al fuoco ed a tenuta di fumo all’interno delle singole norme di prodotto EN14351-1, EN14351-2 ed EN13241-1.

LA DESTINAZIONE D’USO DEI PRODOTTI

Importante è stabilire la destinazione d’uso dei prodotti. Questo perchè in funzione della stessa, possono essere obbligatorie determinate caratteristiche previste nello standard. Nel caso della EN16034, unico standard passato in OJEU (Gazzetta ufficiale europea) per lavorare in congiunzione con altri standard (come detto sopra, EN14351-1 ed EN13241-1),  va verificato cosa prevedano insieme.

AVCP IN SISTEMA 1

I produttori di portoni e porte per esterni non tagliafuoco o tagliafumo sono abituati alla marcatura CE, ma con sistema AVCP (sistema di valutazione e verifica della costanza della prestazione dei prodotti da costruzione in relazione alle loro caratteristiche essenziali) 3. Ciò significa che generalmente nessuno viene a controllare annualmente la conformità della produzione. Per le microimprese, addirittura in sistema 4. L’AVCP per le porte tagliafuoco, a tenuta di fumo e uscite di sicurezza al momento è 1, con visite annuali da parte dell’ente notificato.

CARATTERISTICHE RICHIESTE DAI SINGOLI PAESI, DIVERSE FRA LORO

In più, ogni paese può stabilire delle caratteristiche obbligatorie, ed altre no. Per appurare ciò, ogni paese ha un Contact Point Nazionale al quale si può richiedere quali siano le caratteristiche obbligatorie per un determinato prodotto.

INITIAL TYPE TESTING PER PORTE TAGLIAFUOCO O A TENUTA DI FUMO IN ITALIA, QUALI SONO LE PROVE?

Nel caso a noi più afferente,  quello delle porte interne resistenti al fuoco o a tenuta di fumo per esterni, oltre alle prove effettuate in ITT secondo EN1634-1 e/o EN1634-3, sono richieste obbligatoriamente:

  • capacità di sblocco, se dotate di maniglione antipanico;
  • tenuta aria/acqua vento;
  • trasmittanza termica.

Queste prove sono elencate nella sezione TESTING del nostro sito.

In relazione alle altre caratteristiche, che possono essere opzionali, sono differenti norma per norma.

EN14351-1

Resistenza al carico da vento, Resistenza alla neve ed al carico permanente, Reazione al fuoco, Performance da fuoco esterno, Tenuta all’acqua, Sostanze pericolose, Resistenza all’impatto, Portata dei dispositivi di sicurezza, Capacità d’apertura, Fonoisolamento, Trasmittanza termica, Proprieta di radiazione, Permeabilità all’aria, Durabilità, Forze operative, Tenuta meccanica, Ventilazione, Tenuta ai proiettili, Tenuta all’esplosione, Durabilità, Comportamento tra climi differenti, Antieffrazione, Requisiti speciali.

EN 13241

Rilascio di sostanze pericolose, Resistenza al carico del vento, Resistenza termica, Permeabilità all’aria, Apertura sicura, Definizione della geometria dei componenti in vetro, Resistenza meccanica e stabilità, Forza di manovra passa/non passa, Durabilità della resistenza all’acqua, della resistenza termica e della permeabilità all’aria.

LA PROCEDURA

Per riepilogare, per marcare CE il produttore deve:

– effettuare i test iniziali di tipo ITT includendo, per quelli previsti, il “sampling” (campionamento: un incaricato dell’ente notificato preleva il materiale che verrà soggetto alle prove);

– ottenere eventuali rapporti di classificazione estesa tramite EXAP per le varianti necessarie;
– attivare l’ente notificato per la certificazione (marcatura CE);
– applicare un controllo di produzione in fabbrica, “FPC-Factory Production Control”;
– sostenere le visite annuali dell’ente notificato per la validazione del Certificato di Costanza;
– emettere la documentazione richiesta (DoP – Declaration of Performance+istruzioni, Certificato di Costanza), applicare il marchio CE sui prodotti.

Per determinate caratteristiche, (es. la trasmittanza termica), sarà cura del produttore dimostrare, anche a mezzo di software, che la configurazione del prodotto fornito in quella specifica fornitura fornisce determinate prestazioni.

Per questo tema è necessario effettuare calcoli legati alle differenze rispetto alle prove effettuate.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Con gli specialisti Chemolli Fire ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di certificazione, assistendoti:

  • nella pianificazione e preventivazione delle attività, per determinare un piano di investimento;
  • in tutti i rapporti con l’ente notificato;
  • durante il sampling (prelievo dei prodotti da testare);
  • per implementare il tuo FPC – Factory Production Control;
  • per predisporre la documentazione necessaria incluse la DoP-Declaration of Performance o dichiarazione di prestazione, le istruzioni, il marchio CE;
  • con la nostra presenza durante le ispezioni.
  • successivamente, quale supporto per tutte le tematiche inerenti la gestione.

APPROFONDIMENTI

09

E' il processo di certificazione a cui il fabbricante di un prodotto, o di soggetti che installano/mantengono il prodotto, viene sottoposto. Consiste in un'adeguata valutazione indipendente per confermare la sua conformità con gli aspetti prestazionali per un particolare prodotto o gamma di prodotti

Tipo: Norma di gestione

Standard: GOST

Clienti:

Per le porte resistenti al fuoco non esiste ancora un Regolamento Tecnico cui fare riferimento per una marchiatura EAC.

Esse devono possedere un Certificato Prevenzione Incendi, in quanto presenti nella lista dei prodotti oggetto della delibera governativa nr.241/ 17.03.2009, art.146.

In tale lista a pag.10 sono indicati anche i codici doganali di riferimento, le porte in legno tipicamente hanno codice 7308 30 000 0.

NORMA TECNICA

La Norma Tecnica di riferimento è indicata nella Legge Federale nr. 123/ 22.07.2008, entrata in vigore il 01.05.2009.

Tale Norma Tecnica prevede diversi Schemi di Certificazione indicati con un nr. e la lettera c (e.s. 5c), dove “c” indica che si tratta di una certificazione obbligatoria.

Per importare le porte in Russia serve un Certificato antincendio che viene rilasciato da Enti Accreditati.

Questi richiedono di avere un rapporto di prova emesso da un Laboratorio Accreditato e il riferimento normativo per il fire test è la GOST 53307:2009.

COME E’ IL TEST

La norma di prova è molto simile alla EN1634-1. Impiega la stessa curva di riscaldamento, ha criteri e limiti molto simili oltre ad un campo di applicazione dei risultati che è abbastanza raffrontabile.

L’impianto normativo Russo non dispone di uno strumento come l’europeo Exap, quindi eventuali modifiche vanno verificate con il laboratorio.

Fino a qualche anno fa, era sufficiente effettuare il test e disporre del certificato di prova e del certificato antincendio. Il mercato del TIC era un pò particolare: esistevano laboratori senza attrezzatura di prova.

UNA PROCEDURA SERIA

Negli ultimi anni, anche in ragione di questo, vi è stata una forte stretta. Ora le attività di test e certificazione di porte sono molto serie, l’iter è il seguente:

  • invio della gamma e dei dettagli dei prodotti al laboratorio;
  • redazione dell’offerta per i servizi;
  • sigla del contratto di fornitura dei servizi di test e certificazione;
  • invio della checklist ministeriale al cliente per la preparazione della documentazione (molta documentazione di gestione, oltre che le istruzioni di posa, vengono richieste in russo);
  • richiesta dei visti per gli ispettori, organizzazione del viaggio;
  • visita ispettiva di due giorni di due ispettori (con il nostro supporto) presso lo stabilimento di produzione – viene verificata la conformità, la qualità e l’FPC – Factory Production Control;
  • campionamento dei prodotti che verranno testati;
  • invio dei prodotti da testare al laboratorio;
  • chiusura di eventuali osservazioni o non conformità;
  • effettuazione dei test in laboratorio;
  • emissione dei rapporti di prova;
  • inserimento del certificato nel database governativo;
  • il produttore può commercializzare il prodotto sul territorio russo, producendo in conformità, fornendo le istruzioni di installazione e manutenzione in russo, applicando le targhette di conformità specificate nel certificato.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Quando si parla di test, mettiamo a disposizione la nostra esperienza ed il nostro KNOW-HOW.

Avendo fatto da sempre questo tipo di attività, in quanto specialisti, ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di sperimentazione in laboratorio, dalla progettazione alla documentazione dei risultati.

IL METODO

L’ascolto è la fase più importante della nostra interazione: vogliamo farti sviluppare un prodotto che sia la summa della tua identità e delle tue necessità.

Prima di tutto, cerchiamo di capire le tue reali esigenze, i canali ed i mercati su cui ti vuoi misurare.

Poi ti illustriamo come si svolge il processo di testing e certificazione: abbiamo bisogno di confrontarci con te, per cogliere appieno il tuo punto di vista. Successivamente concertiamo una proposta che rispetti  – compatibilmente con le performance richieste – le tue linee di prodotto, le tue linee di produzione e per quanto possibile, le economie di scala potenziali impiegando prodotti e metodologie già consolidate nella tua azienda.

L’EMPATIA

Al di là delle opportunità, che ti illustreremo, ti consiglieremo poi cosa faremmo noi, nei tuoi panni.

Consigliamo con la nostra esperienza in merito a cosa, come e dove testare. In quale laboratorio provare? In quello più adatto alle tue esigenze!

IL PROGETTO

Una volta girata la chiave, predisponiamo un progetto che è esaustivo di tutti i dettagli. Quali materiali e componenti utilizzare, una parte importante del nostro dialogo su cui possiamo consigliarti al meglio. Oltre a questo, una scheda costo ed una previsione di pesi, per permetterti di verificare se i tuoi obiettivi saranno raggiunti. Impiegando le best practices del settore ne siamo convinti.

CONSULENTI ATIPICI: CI FACCIAMO CARICO DELL’ATTIVITA’ DI TESTING

Un consulente dà dei consigli, poi lascia che sia il cliente a metterli in pratica. Noi non siamo così: togliamo la cravatta e ci mettiamo i vestiti da lavoro quando serve. Lanciata la produzione dei campioni, siamo presenti durante l’incollaggio delle porte, offriamo supporto durante le lavorazioni e la ferratura, procediamo noi con i nostri tecnici all’installazione dei campioni in laboratorio e siamo presenti fisicamente al test. Gestiamo la fase di revisione della documentazione post prova, Vi illustriamo la  documentazione e restiamo a disposizione per tutte le tematiche legate alla gestione dei risultati.

Inoltre, ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di certificazione, assistendoti:

  • nella pianificazione e preventivazione delle attività, per determinare un piano di investimento;
  • in tutti i rapporti con l’ente notificato;
  • durante il sampling (prelievo dei prodotti da testare);
  • per implementare il tuo FPC – Factory Production Control;
  • per predisporre la documentazione necessaria incluse le istruzioni, le label;
  • con la nostra presenza durante le ispezioni iniziali;
  • successivamente, quale supporto per tutte le tematiche inerenti la gestione.

APPROFONDIMENTI

10

Regulation (EC) No 1907/2006 of the European Parliament and of the Council on the Registration, Evaluation, Authorization and Restriction of Chemicals as amended

Tipo: Attestazione

Standard: 1907/2006 REACH

Clienti:

REACH è un regolamento europeo indirizzato alla registrazione dei prodotti chimici, al fine di migliorare la conoscenza dei pericoli e dei rischi per la salute umana e l’ambiente, promuovere lo sviluppo di metodi alternativi a quelli che richiedono l’utilizzo di animali vertebrati per la valutazione dei pericoli, mantenere e rafforzare la competitività e le capacità innovative dell’industria chimica.

Stabilisce l’obbligo di redigere un fascicolo relativo alle sostanze chimiche immesse sul mercato, sia come materie prime che articoli. In certe condizioni il fascicolo deve essere presentato alla preposta agenzia europea di controllo ECHA, che può autorizzare o limitare l’uso di determinate sostanze, ad esempio quelle già individuate nell’elenco SVHC (Substances of Very High Concern).

L’attestazione REACH si basa sull’analisi del processo produttivo, sulla profilazione in produttore/importatore/distributore/utilizzatore finale per la determinazione degli obblighi, sull’analisi dei materiali impiegati e delle loro specifiche tecniche di sicurezza (SDS).

Richiedi informazioni sulla certificazione


Richiedi informazioni sulla certificazione