01

Porte pedonali, industriali, commerciali, porte da garage e finestre apribili - Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali - resistenza al fuoco e / o controllo del fumo

Tipo: Norma di prodotto (CE)

Standard: EN 16034:2014

Clienti:

Lo standard di prodotto EN16034: “Pedestrian doorsets, industrial, commercial, garage doors and openable windows – Product standard, performance characteristics – Fire resisting and/or smoke control characteristics” si applica in esclusivamente insieme alla norma EN 13241-1:2003+A2:2016 o insieme alla norma EN 14351-1:2006+A2:2016.

Questa normativa sta rivoluzionando il mercato delle chiusure resistenti al fuoco consentendo ai produttori un più ampio mercato (quello comunitario), una maggiore possibilità di estensione dei risultati (mediante l’impianto della famiglia di norme EXAP 15269), con un aumentato controllo in fase di testing e, in seguito, durante produzione.

OBBLIGO COGENTE

Terminata la coesistenza il primo novembre 2019, è pertanto obbligatorio marcare CE:

– porte esterne resistenti al fuoco o al fumo;
– portoni resistenti al fuoco o al fumo.

Rimangono al momento escluse dalla possibilità di marcare CE, le porte interne, le quali sono riconducibili allo standard EN14351-2, che non è ancora armonizzato. Allo stato il passaggio in gazzetta di tale standard è previsto a tempi lunghi, nell’ultima SReq (Standardization Request) si parla di 2025, sempre che questa revisione dei mandati arrivi a compimento.

VIGILANZA ATTIVA

Il Nucleo Speciale Beni e Servizi Guardia di Finanza Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti (SIAC), della Guardia di Finanza vigila sul mercato che si riferisce al Regolamento UE 305/2011. Sono state rese note sentenze di tribunali su procedimenti relativi a impropria od omessa marcatura CE, con gravi conseguenze civili e penali.

Abbiamo collaborato con questo servizio producendo una checklist di controllo che rendiamo disponibile a fondo pagina.

ITALIA, PER UNA VOLTA PAESE A SE’ STANTE

In Italia, i prodotti possono essere commercializzati come segue:

– porte interne resistenti al fuoco: con omologazione ministeriale;
– porte interne resistenti al fumo: con rapporto di classificazione Sa o Sm;
– porte interne resistenti al fuoco e al fumo: con omologazione ministeriale e con rapporto di classificazione Sa o Sm;
– porte esterne o portoni resistenti al fuoco: con marcatura CE (obbligatoria dal 01.11.2019);
– porte esterne o portoni resistenti al fumo: con rapporto di classificazione Sa o Sm o marcatura CE (obbligatoria dal 01.11.2019);
– porte esterne o portoni resistenti al fuoco e al fumo: oppure con marcatura CE (obbligatoria dal 01.11.2019).

Con la circolare del 6 novembre 2019, il Ministero dell’Interno ha chiarito che una porta per uso esterno “è un serramento che separa due locali con condizioni climatiche diverse (ad esempio un vano climatizzato da un vano non climatizzato, o un vano dall’ambiente esterno alla costruzione).” E che a tal fine, possono essere commercializzati prodotti “a doppio uso (sia per interno che per esterno)”, cioè dotate sia della marcatura CE che dell’omologazione.

Questa circolare ha valenza esclusivamente per il mercato italiano.

IL FUTURO DELLA EN16034: SPARIRE E RINASCERE

Nei prossimi anni, all’interno dei gruppi di lavoro UNI e CEN, tale impianto vedrà il c.d. “merging” della EN16034 all’interno degli standard EN14351-1, EN14351-2 ed EN13241-1. Ciò significa che la EN16034 non esisterà più e si troveranno tutte le disposizioni anche per prodotti resistenti al fuoco ed a tenuta di fumo all’interno delle singole norme di prodotto EN14351-1, EN14351-2 ed EN13241-1.

LA DESTINAZIONE D’USO DEI PRODOTTI

Importante è stabilire la destinazione d’uso dei prodotti. Questo perchè in funzione della stessa, possono essere obbligatorie determinate caratteristiche previste nello standard. Nel caso della EN16034, unico standard passato in OJEU (Gazzetta ufficiale europea) per lavorare in congiunzione con altri standard (come detto sopra, EN14351-1 ed EN13241-1),  va verificato cosa prevedano insieme.

AVCP IN SISTEMA 1

I produttori di portoni e porte per esterni non tagliafuoco o tagliafumo sono abituati alla marcatura CE, ma con sistema AVCP (sistema di valutazione e verifica della costanza della prestazione dei prodotti da costruzione in relazione alle loro caratteristiche essenziali) 3. Ciò significa che generalmente nessuno viene a controllare annualmente la conformità della produzione. Per le microimprese, addirittura in sistema 4. L’AVCP per le porte tagliafuoco, a tenuta di fumo e uscite di sicurezza al momento è 1, con visite annuali da parte dell’ente notificato.

CARATTERISTICHE RICHIESTE DAI SINGOLI PAESI, DIVERSE FRA LORO

In più, ogni paese può stabilire delle caratteristiche obbligatorie, ed altre no. Per appurare ciò, ogni paese ha un Contact Point Nazionale al quale si può richiedere quali siano le caratteristiche obbligatorie per un determinato prodotto.

INITIAL TYPE TESTING PER PORTE TAGLIAFUOCO O A TENUTA DI FUMO IN ITALIA, QUALI SONO LE PROVE?

Nel caso a noi più afferente,  quello delle porte interne resistenti al fuoco o a tenuta di fumo per esterni, oltre alle prove effettuate in ITT secondo EN1634-1 e/o EN1634-3, sono richieste obbligatoriamente:

  • capacità di sblocco, se dotate di maniglione antipanico;
  • tenuta aria/acqua vento;
  • trasmittanza termica.

Queste prove sono elencate nella sezione TESTING del nostro sito.

In relazione alle altre caratteristiche, che possono essere opzionali, sono differenti norma per norma.

EN14351-1

Resistenza al carico da vento, Resistenza alla neve ed al carico permanente, Reazione al fuoco, Performance da fuoco esterno, Tenuta all’acqua, Sostanze pericolose, Resistenza all’impatto, Portata dei dispositivi di sicurezza, Capacità d’apertura, Fonoisolamento, Trasmittanza termica, Proprieta di radiazione, Permeabilità all’aria, Durabilità, Forze operative, Tenuta meccanica, Ventilazione, Tenuta ai proiettili, Tenuta all’esplosione, Durabilità, Comportamento tra climi differenti, Antieffrazione, Requisiti speciali.

EN 13241

Rilascio di sostanze pericolose, Resistenza al carico del vento, Resistenza termica, Permeabilità all’aria, Apertura sicura, Definizione della geometria dei componenti in vetro, Resistenza meccanica e stabilità, Forza di manovra passa/non passa, Durabilità della resistenza all’acqua, della resistenza termica e della permeabilità all’aria.

LA PROCEDURA

Per riepilogare, per marcare CE il produttore deve:

– effettuare i test iniziali di tipo ITT includendo, per quelli previsti, il “sampling” (campionamento: un incaricato dell’ente notificato preleva il materiale che verrà soggetto alle prove);

– ottenere eventuali rapporti di classificazione estesa tramite EXAP per le varianti necessarie;
– attivare l’ente notificato per la certificazione (marcatura CE);
– applicare un controllo di produzione in fabbrica, “FPC-Factory Production Control”;
– sostenere le visite annuali dell’ente notificato per la validazione del Certificato di Costanza;
– emettere la documentazione richiesta (DoP – Declaration of Performance+istruzioni, Certificato di Costanza), applicare il marchio CE sui prodotti.

Per determinate caratteristiche, (es. la trasmittanza termica), sarà cura del produttore dimostrare, anche a mezzo di software, che la configurazione del prodotto fornito in quella specifica fornitura fornisce determinate prestazioni.

Per questo tema è necessario effettuare calcoli legati alle differenze rispetto alle prove effettuate.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Con gli specialisti Chemolli Fire ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di certificazione, assistendoti:

  • nella pianificazione e preventivazione delle attività, per determinare un piano di investimento;
  • in tutti i rapporti con l’ente notificato;
  • durante il sampling (prelievo dei prodotti da testare);
  • per implementare il tuo FPC – Factory Production Control;
  • per predisporre la documentazione necessaria incluse la DoP-Declaration of Performance o dichiarazione di prestazione, le istruzioni, il marchio CE;
  • con la nostra presenza durante le ispezioni.
  • successivamente, quale supporto per tutte le tematiche inerenti la gestione.

APPROFONDIMENTI

02

Accessori per serramenti - Cerniere ad asse singolo - Requisiti e metodi di prova

Tipo: Norma di prodotto (CE)

Standard: UNI EN 1935

Clienti:

La norma EN1935 è tra le più “stagionate”, infatti risale al 2002.

La norma riguarda ESCLUSIVAMENTE le cerniere ad asse singolo.

CERNIERE MULTI ASSE

Le cerniere multi asse, sono state marcate prima tramite CUAP 04.0512 (superato), successivamente tramite EAD 020001-00-0405 (superato) e poi tramite EAD 020001-01-0405.

I produttori delle multi asse, effettuano le prove secondo gli EAD, e successivamente richiedono ad un TAB di redarre un ETA (che è una marcatura CE a base volontaria).

CUAP = Common Understanding of Assessment Procedures

EAD = European Assessment Document. Quando non esiste uno standard armonizzato, si può istituire questo documento che permette la marcatura CE su base volontaria.

ETA = European Technical Assessments

TAB = Technical Assessment Bodies

TORNIAMO ALLE CERNIERE AD ASSE SINGOLO, CLASSIFICAZIONE

Esempio di classificazione

2 7 3 0 1 1 1 10

Questa classificazione definisce una cerniera per situazioni d’uso medio sottoposta a 200 000 cicli, per uso su porte con una massa fino a 60 kg, senza alcuna resistenza al fuoco dichiarata, con una resistenza alla corrosione lieve, idonea all’uso su porte antieffrazione, e con un grado di 10

Categoria d’uso (primo digit)

  • Grado 1 – Uso leggero
  • Grado 2 – Uso medio
  • Grado 3 – Uso pesante
  • Grado 4 – Uso gravoso

Durabilità (secondo digit)

  • grado 3: 10 000 cicli
  • grado 4: 25 000 cicli
  • grado 4: 25 000 cicli
  • grado 7: 200 000 cicli

Massa della porta di prova (terzo digit)
Sono identificati otto gradi

Idoneità all’uso su porte tagliafuoco/tagliafumo (quarto digit)

grado 1: idonee all’uso su porte tagliafuoco/tagliafumo subordinatamente a una valutazione soddisfacente del contributo delle cerniere alla resistenza al fuoco delle porte tagliafuoco specificate (EN1634-1 o EN1634-2).

Sicurezza (quinto digit)
Tutte le cerniere devono soddisfare il requisito essenziale di sicurezza nell’impiego. È stato quindi identificato soltanto il grado 1.

Resistenza alla corrosione (sesto digit)
Sono stati identificati 5 gradi di resistenza alla corrosione in conformità alla EN 1670:
– grado 0: nessuna resistenza alla corrosione definita;
– grado 1: leggera resistenza;
– grado 2: moderata resistenza;
– grado 3: alta resistenza;
– grado 4: altissima resistenza.

Sicurezza – Resistenza all’effrazione (settimo digit)
Sono identificati due gradi di sicurezza:
– grado 0: non idonee all’uso su porte resistenti all’effrazione;
– grado 1: idonee all’uso su porte resistenti all’effrazione subordinatamente a una valutazione soddisfacente del contributo delle cerniere alla resistenza all’effrazione delle porte resistenti all’effrazione specificate.

Grado cerniera (ottavo digit)
Sono stati identificati 14 gradi di cerniere

CERNIERE, APPROFONDIMENTO SUL QUARTO DIGIT

Come visto sopra, le cerniere possono essere definite idonee all’uso su porte tagliafuoco/tagliafumo. Ciò facendo una prova secondo EN1634-1 oppure secondo EN1634-2. Molte volte produttori di cerniere si rivolgono a noi per effettuare test di loro prodotti, finalizzati poi ad essere impiegati come evidenze destinate all’ente notificato per la marcatura CE delle cerniere, per ottenere il quarto digit.

Attenzione che la EN1634-2, per quanto molto utilizzata dai produttori di cerniere, può essere utilizzata solo su CERNIERE AD ASSE SINGOLO.

PROVE DI DURABILITA’

Le prove di durabilità delle cerniere vengono effettuate su uno specifico banco di prova speciale, che non è una porta finita. Il banco di prova ha una cerniera inferiore che non viene valutata. Nelle multi asse, la cerniera inferiore è uguale alla cerniera in prova, ma non sarà oggetto di valutazione.

CERNIERE E PORTE TAGLIAFUOCO, SI POSSONO CAMBIARE?

Le cerniere possono essere, in determinati casi, soggette ad EXAP. Anche questo è un caso per il quale i produttori si rivolgono a noi, per ottenere evidenze da impiegare in un EXAP, per permettere magari ad un proprio cliente produttore di porte di sostituire le cerniere testate con altre. Per maggiori informazioni, andare alla sezione EXAP cliccando qui.

Anche le cerniere possono avere un proprio HPS – Hardware performance Sheet.

CERNIERE AD ASSE SINGOLO E PORTE TAGLIAFUOCO, QUANDO SERVE IL CE?

Se il costruttore di una porta usa delle cerniere ad asse singolo che non rende disponibili sul mercato come parti separate dalle porte (parti di ricambio), le cerniere devono essere conformi al paragrafo 4.5.2.2 della norma EN 16034 che a sua volta stabilisce che le cerniere ad asse singolo siano conformi ai paragrafi 5.4 (durabilità), 5.5 (resistenza alla corrosione) e 5.8 (caratteristiche di progettazione) della norma EN 1935:2002.

Se il costruttore di una porta usa delle cerniere ad asse singolo che rende disponibili sul mercato come parti separate dalle porte (parti di ricambio), le cerniere devono essere marcate CE rispetto alla norma EN 1935.

CERNIERE MULTI ASSE E PORTE TAGLIAFUOCO, SERVE IL CE?

Non esiste una norma armonizzata che tratta le cerniere multiassiali perché la norma delle cerniere multiassiali non è compresa nella versione in vigore del Mandato M/101 e probabilmente non sarà compresa neanche nella revisione del mandato, o della Standardization Request. Molta battaglia si sta facendo sul tema della de-armonizzazione, con la lobby degli accessoristi che vuole la de-armonizzazione, i produttori di porte ed i laboratori sono generalmente contrari in quanto si creerebbero delle trade barriers nazionali dove nei capitolati verrebbero richieste cerniere qualificate paese per paese, con lo spostamento dell’onere delle prove necessarie sui produttori delle porte.

In ogni caso non è possibile, e quindi non è obbligatorio, marcare CE rispetto ad una norma armonizzata le cerniere multiassiali delle porte resistenti al fuoco e per il controllo del fumo che rientrano nello scopo della EN 16034. Precisato quanto sopra, niente vieta ad un costruttore di produrre una porta resistente al fuoco e per il controllo del fumo dotata di cerniere multiassiali a patto che la porta soddisfi la norma EN 16034 ed in particolare il paragrafo 4.5.2.2 “Durata dell’autochiusura contro l’invecchiamento (corrosione)”. Il paragrafo in oggetto stabilisce che: “gli accessori per serramenti ai quali non si applicano le norme di prodotto della Tabella 2, come appunto le cerniere multiassiali, devono provare la loro conformità alla norma EN 1760 (Accessori per serramenti-Resistenza alla corrosione)”.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Molte volte produttori di cerniere si rivolgono a noi per effettuare test di loro prodotti, finalizzati poi ad essere impiegati come evidenze destinate all’ente notificato per la marcatura CE delle cerniere, per ottenere il quarto digit.

Possiamo effettuare prove al fuoco come segue:

  • attività per clienti, dove in accordo con le parti inseriamo prodotti del produttore di accessori;
  • attività dedicate, dove predisponiamo tutto , anche le porte su cui montare gli accessori.

Va da sè che la seconda tipologia di attività, da un lato garantisce risultati, tempi e titolarità delle evidenze, dall’altra parte ha dei costi maggiori.

Inoltre possiamo reperire evidenze di prova dal nostro ampio database, concordando eventualmente la possibilità di concedere l’utilizzo degli stessi per marcature o EXAP. Nel caso si tratti di evidenze a nostra titolarità, l’accordo viene effettuato direttamente con noi. Nel caso di evidenze di clienti, verifichiamo se c’è la disponibilità ad un accordo con le relative garanzie.

Sul tema degli EXAP possiamo predisporre l’istanza verso i laboratori.

Sul tema degli HPS, possiamo provvedere alla loro redazione.

Le prove al fuoco possono essere secondo EN1634-1 o EN1634-2, vedi la sezione TESTING del nostro sito per approfondimenti specifici.

APPROFONDIMENTI

03

Serrature meccaniche, elettromeccaniche, multipunto, dispositivi antipanico per l’utilizzo sulle vie di fuga.

Tipo: Norma di prodotto (CE)

Standard: EN1125, EN179, EN12209 , prEN15685, EN14846:2008, EN1303, EN15684, EN 1154

Clienti: CisaIseoAGB Alban Giacomo

Anche se parrebbe sia un unico ambito, le norme e gli standard legati a questi prodotti sono molteplici:

MANIGLIONI ANTIPANICO: EN1125

DISPOSITIVI DI EMERGENZA: EN179

SERRATURE MECCANICHE: EN12209

SERRATURE MULTIPUNTO: prEN15685

SERRATURE ELETTROMECCANICHE: EN14846

CILINDRI MECCANICI: EN1303

CILINDRI MECCATRONICI: EN15684

CHIUDIPORTA: EN 1154

IDONEITA’ SU PORTE TAGLIAFUOCO/TAGLIAFUMO

Per l’applicazione su porte tagliafuoco, il carattere di riferimento nella classificazione normativa (EN) dell’accessorio è il 4° (tranne nella classificazione dei cilindri meccatronici che è il 3°) ovvero:
Grado 0: non idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo
Grado A: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al controllo del fumo
Grado B: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo
Nella EN12209:2016 (ad oggi non armonizzata CPR) è stato introdotto anche il Grado N ovvero “idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo basato su prove al fuoco in cui la serratura non contribuisce a tenere la porta in posizione di chiusura”
Nella EN12209:2003 (armonizzata CPR) esistono solo due gradi:
Grado 0: non idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo
Grado 1: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo
Per la sola EN14846:2008 valgono i seguenti gradi:
Grado 0: non idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo
Grado A: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al controllo del fumo
Grado B: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo fino ad EI15
Grado C: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo fino ad EI30
Grado D: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo fino ad EI60
Grado E: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo fino ad EI90
Grado F: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo fino ad EI120 o superiore

Per la sola EN1154 valgono i seguenti gradi: idoneità all’uso su porte tagliafuoco/tagliafumo -> 0 o 1

SERRATURE, APPROFONDIMENTO SUL TERZO E QUARTO DIGIT

Come visto sopra, i componenti costruttivi possono essere definite idonee all’uso su porte tagliafuoco/tagliafumo. Ciò facendo una prova secondo EN1634-1 oppure secondo EN1634-2. Molte volte produttori di serrature e cilindri si rivolgono a noi per effettuare test di loro prodotti, finalizzati poi ad essere impiegati come evidenze destinate all’ente notificato per la marcatura CE dei componenti costruttivi, per ottenere il quarto digit.

SERRATURE, CILINDRI, MANIGLIONI, CHIUDIPORTA NELLE PORTE TAGLIAFUOCO, SI POSSONO CAMBIARE?

I componenti costruttivi possono essere, in determinati casi, soggetti ad EXAP. Anche questo è un caso per il quale i produttori si rivolgono a noi, per ottenere evidenze da impiegare in un EXAP, per permettere magari ad un proprio cliente produttore di porte di sostituire i componenti testati con altri. Per maggiori informazioni, andare alla sezione EXAP cliccando qui.

I componenti costruttivi possono avere un proprio HPS – Hardware performance Sheet.

ALBERGHI: CHIUDIPORTA E SERRATURE “ANTIPANICO” SU PORTE TAGLIAFUOCO

In relazione al chiudiporta il D.M. 10/03/1998 nell’Allegato III (“Misure relative alle vie di uscita in caso di incendio”), Paragrafo 3.9 (“Porte installate lungo le vie di uscita”) stabilisce che: “Tutte le porte resistenti al fuoco devono essere munite di dispositivo di autochiusura.”

In relazione alle serrature, il D.M. 09/04/1994 nell’Allegato II (“Regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere”), TITOLO II DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE ATTIVITÀ RICETTIVE CON CAPACITÀ SUPERIORE A 25 POSTI LETTO, dispone al Paragrafo 7.3 “Sistema di vie di uscita” che: Le porte delle camere per ospiti devono essere dotate di serrature a sblocco manuale istantaneo delle mandate dall’interno, al fine di facilitare l’uscita in caso di pericolo.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Molte volte produttori di ferramenta si rivolgono a noi per effettuare test di loro prodotti, finalizzati poi ad essere impiegati come evidenze destinate all’ente notificato per la marcatura CE delle i componenti costruttivi, per ottenere il quarto digit.

Possiamo effettuare prove al fuoco come segue:

  • attività per clienti, dove in accordo con le parti inseriamo prodotti del produttore di accessori;
  • attività dedicate, dove predisponiamo tutto , anche le porte su cui montare gli accessori.

Va da sè che la seconda tipologia di attività, da un lato garantisce risultati, tempi e titolarità delle evidenze, dall’altra parte ha dei costi maggiori.

Inoltre possiamo reperire evidenze di prova dal nostro ampio database, concordando eventualmente la possibilità di concedere l’utilizzo degli stessi per marcature o EXAP. Nel caso si tratti di evidenze a nostra titolarità, l’accordo viene effettuato direttamente con noi. Nel caso di evidenze di clienti, verifichiamo se c’è la disponibilità ad un accordo con le relative garanzie.

Sul tema degli EXAP possiamo predisporre l’istanza verso i laboratori.

Sul tema degli HPS, possiamo provvedere alla loro redazione.

Le prove al fuoco possono essere secondo EN1634-1 o EN1634-2, vedi la sezione TESTING del nostro sito per approfondimenti specifici.

APPROFONDIMENTI

04

Ventilazione degli edifici - Serrande tagliafuoco

Tipo: Norma di prodotto (CE)

Standard: UNI EN 15650:2010

Clienti:

Questa normativa ha permesso ai produttori di estendere i propri mercati in cambio di un maggiore controllo di produzione.

01

Porte pedonali, industriali, commerciali, porte da garage e finestre apribili - Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali - resistenza al fuoco e / o controllo del fumo

Tipo: Norma di prodotto (CE)

Standard: EN 16034:2014

Clienti:

Lo standard di prodotto EN16034: “Pedestrian doorsets, industrial, commercial, garage doors and openable windows – Product standard, performance characteristics – Fire resisting and/or smoke control characteristics” si applica in esclusivamente insieme alla norma EN 13241-1:2003+A2:2016 o insieme alla norma EN 14351-1:2006+A2:2016.

Questa normativa sta rivoluzionando il mercato delle chiusure resistenti al fuoco consentendo ai produttori un più ampio mercato (quello comunitario), una maggiore possibilità di estensione dei risultati (mediante l’impianto della famiglia di norme EXAP 15269), con un aumentato controllo in fase di testing e, in seguito, durante produzione.

OBBLIGO COGENTE

Terminata la coesistenza il primo novembre 2019, è pertanto obbligatorio marcare CE:

– porte esterne resistenti al fuoco o al fumo;
– portoni resistenti al fuoco o al fumo.

Rimangono al momento escluse dalla possibilità di marcare CE, le porte interne, le quali sono riconducibili allo standard EN14351-2, che non è ancora armonizzato. Allo stato il passaggio in gazzetta di tale standard è previsto a tempi lunghi, nell’ultima SReq (Standardization Request) si parla di 2025, sempre che questa revisione dei mandati arrivi a compimento.

VIGILANZA ATTIVA

Il Nucleo Speciale Beni e Servizi Guardia di Finanza Gruppo Anticontraffazione e Sicurezza Prodotti (SIAC), della Guardia di Finanza vigila sul mercato che si riferisce al Regolamento UE 305/2011. Sono state rese note sentenze di tribunali su procedimenti relativi a impropria od omessa marcatura CE, con gravi conseguenze civili e penali.

Abbiamo collaborato con questo servizio producendo una checklist di controllo che rendiamo disponibile a fondo pagina.

ITALIA, PER UNA VOLTA PAESE A SE’ STANTE

In Italia, i prodotti possono essere commercializzati come segue:

– porte interne resistenti al fuoco: con omologazione ministeriale;
– porte interne resistenti al fumo: con rapporto di classificazione Sa o Sm;
– porte interne resistenti al fuoco e al fumo: con omologazione ministeriale e con rapporto di classificazione Sa o Sm;
– porte esterne o portoni resistenti al fuoco: con marcatura CE (obbligatoria dal 01.11.2019);
– porte esterne o portoni resistenti al fumo: con rapporto di classificazione Sa o Sm o marcatura CE (obbligatoria dal 01.11.2019);
– porte esterne o portoni resistenti al fuoco e al fumo: oppure con marcatura CE (obbligatoria dal 01.11.2019).

Con la circolare del 6 novembre 2019, il Ministero dell’Interno ha chiarito che una porta per uso esterno “è un serramento che separa due locali con condizioni climatiche diverse (ad esempio un vano climatizzato da un vano non climatizzato, o un vano dall’ambiente esterno alla costruzione).” E che a tal fine, possono essere commercializzati prodotti “a doppio uso (sia per interno che per esterno)”, cioè dotate sia della marcatura CE che dell’omologazione.

Questa circolare ha valenza esclusivamente per il mercato italiano.

IL FUTURO DELLA EN16034: SPARIRE E RINASCERE

Nei prossimi anni, all’interno dei gruppi di lavoro UNI e CEN, tale impianto vedrà il c.d. “merging” della EN16034 all’interno degli standard EN14351-1, EN14351-2 ed EN13241-1. Ciò significa che la EN16034 non esisterà più e si troveranno tutte le disposizioni anche per prodotti resistenti al fuoco ed a tenuta di fumo all’interno delle singole norme di prodotto EN14351-1, EN14351-2 ed EN13241-1.

LA DESTINAZIONE D’USO DEI PRODOTTI

Importante è stabilire la destinazione d’uso dei prodotti. Questo perchè in funzione della stessa, possono essere obbligatorie determinate caratteristiche previste nello standard. Nel caso della EN16034, unico standard passato in OJEU (Gazzetta ufficiale europea) per lavorare in congiunzione con altri standard (come detto sopra, EN14351-1 ed EN13241-1),  va verificato cosa prevedano insieme.

AVCP IN SISTEMA 1

I produttori di portoni e porte per esterni non tagliafuoco o tagliafumo sono abituati alla marcatura CE, ma con sistema AVCP (sistema di valutazione e verifica della costanza della prestazione dei prodotti da costruzione in relazione alle loro caratteristiche essenziali) 3. Ciò significa che generalmente nessuno viene a controllare annualmente la conformità della produzione. Per le microimprese, addirittura in sistema 4. L’AVCP per le porte tagliafuoco, a tenuta di fumo e uscite di sicurezza al momento è 1, con visite annuali da parte dell’ente notificato.

CARATTERISTICHE RICHIESTE DAI SINGOLI PAESI, DIVERSE FRA LORO

In più, ogni paese può stabilire delle caratteristiche obbligatorie, ed altre no. Per appurare ciò, ogni paese ha un Contact Point Nazionale al quale si può richiedere quali siano le caratteristiche obbligatorie per un determinato prodotto.

INITIAL TYPE TESTING PER PORTE TAGLIAFUOCO O A TENUTA DI FUMO IN ITALIA, QUALI SONO LE PROVE?

Nel caso a noi più afferente,  quello delle porte interne resistenti al fuoco o a tenuta di fumo per esterni, oltre alle prove effettuate in ITT secondo EN1634-1 e/o EN1634-3, sono richieste obbligatoriamente:

  • capacità di sblocco, se dotate di maniglione antipanico;
  • tenuta aria/acqua vento;
  • trasmittanza termica.

Queste prove sono elencate nella sezione TESTING del nostro sito.

In relazione alle altre caratteristiche, che possono essere opzionali, sono differenti norma per norma.

EN14351-1

Resistenza al carico da vento, Resistenza alla neve ed al carico permanente, Reazione al fuoco, Performance da fuoco esterno, Tenuta all’acqua, Sostanze pericolose, Resistenza all’impatto, Portata dei dispositivi di sicurezza, Capacità d’apertura, Fonoisolamento, Trasmittanza termica, Proprieta di radiazione, Permeabilità all’aria, Durabilità, Forze operative, Tenuta meccanica, Ventilazione, Tenuta ai proiettili, Tenuta all’esplosione, Durabilità, Comportamento tra climi differenti, Antieffrazione, Requisiti speciali.

EN 13241

Rilascio di sostanze pericolose, Resistenza al carico del vento, Resistenza termica, Permeabilità all’aria, Apertura sicura, Definizione della geometria dei componenti in vetro, Resistenza meccanica e stabilità, Forza di manovra passa/non passa, Durabilità della resistenza all’acqua, della resistenza termica e della permeabilità all’aria.

LA PROCEDURA

Per riepilogare, per marcare CE il produttore deve:

– effettuare i test iniziali di tipo ITT includendo, per quelli previsti, il “sampling” (campionamento: un incaricato dell’ente notificato preleva il materiale che verrà soggetto alle prove);

– ottenere eventuali rapporti di classificazione estesa tramite EXAP per le varianti necessarie;
– attivare l’ente notificato per la certificazione (marcatura CE);
– applicare un controllo di produzione in fabbrica, “FPC-Factory Production Control”;
– sostenere le visite annuali dell’ente notificato per la validazione del Certificato di Costanza;
– emettere la documentazione richiesta (DoP – Declaration of Performance+istruzioni, Certificato di Costanza), applicare il marchio CE sui prodotti.

Per determinate caratteristiche, (es. la trasmittanza termica), sarà cura del produttore dimostrare, anche a mezzo di software, che la configurazione del prodotto fornito in quella specifica fornitura fornisce determinate prestazioni.

Per questo tema è necessario effettuare calcoli legati alle differenze rispetto alle prove effettuate.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Con gli specialisti Chemolli Fire ti offriamo una consulenza completa durante tutte le fasi di certificazione, assistendoti:

  • nella pianificazione e preventivazione delle attività, per determinare un piano di investimento;
  • in tutti i rapporti con l’ente notificato;
  • durante il sampling (prelievo dei prodotti da testare);
  • per implementare il tuo FPC – Factory Production Control;
  • per predisporre la documentazione necessaria incluse la DoP-Declaration of Performance o dichiarazione di prestazione, le istruzioni, il marchio CE;
  • con la nostra presenza durante le ispezioni.
  • successivamente, quale supporto per tutte le tematiche inerenti la gestione.

APPROFONDIMENTI

02

Accessori per serramenti - Cerniere ad asse singolo - Requisiti e metodi di prova

Tipo: Norma di prodotto (CE)

Standard: UNI EN 1935

Clienti:

La norma EN1935 è tra le più “stagionate”, infatti risale al 2002.

La norma riguarda ESCLUSIVAMENTE le cerniere ad asse singolo.

CERNIERE MULTI ASSE

Le cerniere multi asse, sono state marcate prima tramite CUAP 04.0512 (superato), successivamente tramite EAD 020001-00-0405 (superato) e poi tramite EAD 020001-01-0405.

I produttori delle multi asse, effettuano le prove secondo gli EAD, e successivamente richiedono ad un TAB di redarre un ETA (che è una marcatura CE a base volontaria).

CUAP = Common Understanding of Assessment Procedures

EAD = European Assessment Document. Quando non esiste uno standard armonizzato, si può istituire questo documento che permette la marcatura CE su base volontaria.

ETA = European Technical Assessments

TAB = Technical Assessment Bodies

TORNIAMO ALLE CERNIERE AD ASSE SINGOLO, CLASSIFICAZIONE

Esempio di classificazione

2 7 3 0 1 1 1 10

Questa classificazione definisce una cerniera per situazioni d’uso medio sottoposta a 200 000 cicli, per uso su porte con una massa fino a 60 kg, senza alcuna resistenza al fuoco dichiarata, con una resistenza alla corrosione lieve, idonea all’uso su porte antieffrazione, e con un grado di 10

Categoria d’uso (primo digit)

  • Grado 1 – Uso leggero
  • Grado 2 – Uso medio
  • Grado 3 – Uso pesante
  • Grado 4 – Uso gravoso

Durabilità (secondo digit)

  • grado 3: 10 000 cicli
  • grado 4: 25 000 cicli
  • grado 4: 25 000 cicli
  • grado 7: 200 000 cicli

Massa della porta di prova (terzo digit)
Sono identificati otto gradi

Idoneità all’uso su porte tagliafuoco/tagliafumo (quarto digit)

grado 1: idonee all’uso su porte tagliafuoco/tagliafumo subordinatamente a una valutazione soddisfacente del contributo delle cerniere alla resistenza al fuoco delle porte tagliafuoco specificate (EN1634-1 o EN1634-2).

Sicurezza (quinto digit)
Tutte le cerniere devono soddisfare il requisito essenziale di sicurezza nell’impiego. È stato quindi identificato soltanto il grado 1.

Resistenza alla corrosione (sesto digit)
Sono stati identificati 5 gradi di resistenza alla corrosione in conformità alla EN 1670:
– grado 0: nessuna resistenza alla corrosione definita;
– grado 1: leggera resistenza;
– grado 2: moderata resistenza;
– grado 3: alta resistenza;
– grado 4: altissima resistenza.

Sicurezza – Resistenza all’effrazione (settimo digit)
Sono identificati due gradi di sicurezza:
– grado 0: non idonee all’uso su porte resistenti all’effrazione;
– grado 1: idonee all’uso su porte resistenti all’effrazione subordinatamente a una valutazione soddisfacente del contributo delle cerniere alla resistenza all’effrazione delle porte resistenti all’effrazione specificate.

Grado cerniera (ottavo digit)
Sono stati identificati 14 gradi di cerniere

CERNIERE, APPROFONDIMENTO SUL QUARTO DIGIT

Come visto sopra, le cerniere possono essere definite idonee all’uso su porte tagliafuoco/tagliafumo. Ciò facendo una prova secondo EN1634-1 oppure secondo EN1634-2. Molte volte produttori di cerniere si rivolgono a noi per effettuare test di loro prodotti, finalizzati poi ad essere impiegati come evidenze destinate all’ente notificato per la marcatura CE delle cerniere, per ottenere il quarto digit.

Attenzione che la EN1634-2, per quanto molto utilizzata dai produttori di cerniere, può essere utilizzata solo su CERNIERE AD ASSE SINGOLO.

PROVE DI DURABILITA’

Le prove di durabilità delle cerniere vengono effettuate su uno specifico banco di prova speciale, che non è una porta finita. Il banco di prova ha una cerniera inferiore che non viene valutata. Nelle multi asse, la cerniera inferiore è uguale alla cerniera in prova, ma non sarà oggetto di valutazione.

CERNIERE E PORTE TAGLIAFUOCO, SI POSSONO CAMBIARE?

Le cerniere possono essere, in determinati casi, soggette ad EXAP. Anche questo è un caso per il quale i produttori si rivolgono a noi, per ottenere evidenze da impiegare in un EXAP, per permettere magari ad un proprio cliente produttore di porte di sostituire le cerniere testate con altre. Per maggiori informazioni, andare alla sezione EXAP cliccando qui.

Anche le cerniere possono avere un proprio HPS – Hardware performance Sheet.

CERNIERE AD ASSE SINGOLO E PORTE TAGLIAFUOCO, QUANDO SERVE IL CE?

Se il costruttore di una porta usa delle cerniere ad asse singolo che non rende disponibili sul mercato come parti separate dalle porte (parti di ricambio), le cerniere devono essere conformi al paragrafo 4.5.2.2 della norma EN 16034 che a sua volta stabilisce che le cerniere ad asse singolo siano conformi ai paragrafi 5.4 (durabilità), 5.5 (resistenza alla corrosione) e 5.8 (caratteristiche di progettazione) della norma EN 1935:2002.

Se il costruttore di una porta usa delle cerniere ad asse singolo che rende disponibili sul mercato come parti separate dalle porte (parti di ricambio), le cerniere devono essere marcate CE rispetto alla norma EN 1935.

CERNIERE MULTI ASSE E PORTE TAGLIAFUOCO, SERVE IL CE?

Non esiste una norma armonizzata che tratta le cerniere multiassiali perché la norma delle cerniere multiassiali non è compresa nella versione in vigore del Mandato M/101 e probabilmente non sarà compresa neanche nella revisione del mandato, o della Standardization Request. Molta battaglia si sta facendo sul tema della de-armonizzazione, con la lobby degli accessoristi che vuole la de-armonizzazione, i produttori di porte ed i laboratori sono generalmente contrari in quanto si creerebbero delle trade barriers nazionali dove nei capitolati verrebbero richieste cerniere qualificate paese per paese, con lo spostamento dell’onere delle prove necessarie sui produttori delle porte.

In ogni caso non è possibile, e quindi non è obbligatorio, marcare CE rispetto ad una norma armonizzata le cerniere multiassiali delle porte resistenti al fuoco e per il controllo del fumo che rientrano nello scopo della EN 16034. Precisato quanto sopra, niente vieta ad un costruttore di produrre una porta resistente al fuoco e per il controllo del fumo dotata di cerniere multiassiali a patto che la porta soddisfi la norma EN 16034 ed in particolare il paragrafo 4.5.2.2 “Durata dell’autochiusura contro l’invecchiamento (corrosione)”. Il paragrafo in oggetto stabilisce che: “gli accessori per serramenti ai quali non si applicano le norme di prodotto della Tabella 2, come appunto le cerniere multiassiali, devono provare la loro conformità alla norma EN 1760 (Accessori per serramenti-Resistenza alla corrosione)”.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Molte volte produttori di cerniere si rivolgono a noi per effettuare test di loro prodotti, finalizzati poi ad essere impiegati come evidenze destinate all’ente notificato per la marcatura CE delle cerniere, per ottenere il quarto digit.

Possiamo effettuare prove al fuoco come segue:

  • attività per clienti, dove in accordo con le parti inseriamo prodotti del produttore di accessori;
  • attività dedicate, dove predisponiamo tutto , anche le porte su cui montare gli accessori.

Va da sè che la seconda tipologia di attività, da un lato garantisce risultati, tempi e titolarità delle evidenze, dall’altra parte ha dei costi maggiori.

Inoltre possiamo reperire evidenze di prova dal nostro ampio database, concordando eventualmente la possibilità di concedere l’utilizzo degli stessi per marcature o EXAP. Nel caso si tratti di evidenze a nostra titolarità, l’accordo viene effettuato direttamente con noi. Nel caso di evidenze di clienti, verifichiamo se c’è la disponibilità ad un accordo con le relative garanzie.

Sul tema degli EXAP possiamo predisporre l’istanza verso i laboratori.

Sul tema degli HPS, possiamo provvedere alla loro redazione.

Le prove al fuoco possono essere secondo EN1634-1 o EN1634-2, vedi la sezione TESTING del nostro sito per approfondimenti specifici.

APPROFONDIMENTI

03

Serrature meccaniche, elettromeccaniche, multipunto, dispositivi antipanico per l’utilizzo sulle vie di fuga.

Tipo: Norma di prodotto (CE)

Standard: EN1125, EN179, EN12209 , prEN15685, EN14846:2008, EN1303, EN15684, EN 1154

Clienti:

Anche se parrebbe sia un unico ambito, le norme e gli standard legati a questi prodotti sono molteplici:

MANIGLIONI ANTIPANICO: EN1125

DISPOSITIVI DI EMERGENZA: EN179

SERRATURE MECCANICHE: EN12209

SERRATURE MULTIPUNTO: prEN15685

SERRATURE ELETTROMECCANICHE: EN14846

CILINDRI MECCANICI: EN1303

CILINDRI MECCATRONICI: EN15684

CHIUDIPORTA: EN 1154

IDONEITA’ SU PORTE TAGLIAFUOCO/TAGLIAFUMO

Per l’applicazione su porte tagliafuoco, il carattere di riferimento nella classificazione normativa (EN) dell’accessorio è il 4° (tranne nella classificazione dei cilindri meccatronici che è il 3°) ovvero:
Grado 0: non idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo
Grado A: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al controllo del fumo
Grado B: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo
Nella EN12209:2016 (ad oggi non armonizzata CPR) è stato introdotto anche il Grado N ovvero “idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo basato su prove al fuoco in cui la serratura non contribuisce a tenere la porta in posizione di chiusura”
Nella EN12209:2003 (armonizzata CPR) esistono solo due gradi:
Grado 0: non idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo
Grado 1: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo
Per la sola EN14846:2008 valgono i seguenti gradi:
Grado 0: non idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo
Grado A: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al controllo del fumo
Grado B: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo fino ad EI15
Grado C: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo fino ad EI30
Grado D: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo fino ad EI60
Grado E: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo fino ad EI90
Grado F: idoneo all’uso su porte con caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo fino ad EI120 o superiore

Per la sola EN1154 valgono i seguenti gradi: idoneità all’uso su porte tagliafuoco/tagliafumo -> 0 o 1

SERRATURE, APPROFONDIMENTO SUL TERZO E QUARTO DIGIT

Come visto sopra, i componenti costruttivi possono essere definite idonee all’uso su porte tagliafuoco/tagliafumo. Ciò facendo una prova secondo EN1634-1 oppure secondo EN1634-2. Molte volte produttori di serrature e cilindri si rivolgono a noi per effettuare test di loro prodotti, finalizzati poi ad essere impiegati come evidenze destinate all’ente notificato per la marcatura CE dei componenti costruttivi, per ottenere il quarto digit.

SERRATURE, CILINDRI, MANIGLIONI, CHIUDIPORTA NELLE PORTE TAGLIAFUOCO, SI POSSONO CAMBIARE?

I componenti costruttivi possono essere, in determinati casi, soggetti ad EXAP. Anche questo è un caso per il quale i produttori si rivolgono a noi, per ottenere evidenze da impiegare in un EXAP, per permettere magari ad un proprio cliente produttore di porte di sostituire i componenti testati con altri. Per maggiori informazioni, andare alla sezione EXAP cliccando qui.

I componenti costruttivi possono avere un proprio HPS – Hardware performance Sheet.

ALBERGHI: CHIUDIPORTA E SERRATURE “ANTIPANICO” SU PORTE TAGLIAFUOCO

In relazione al chiudiporta il D.M. 10/03/1998 nell’Allegato III (“Misure relative alle vie di uscita in caso di incendio”), Paragrafo 3.9 (“Porte installate lungo le vie di uscita”) stabilisce che: “Tutte le porte resistenti al fuoco devono essere munite di dispositivo di autochiusura.”

In relazione alle serrature, il D.M. 09/04/1994 nell’Allegato II (“Regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere”), TITOLO II DISPOSIZIONI RELATIVE ALLE ATTIVITÀ RICETTIVE CON CAPACITÀ SUPERIORE A 25 POSTI LETTO, dispone al Paragrafo 7.3 “Sistema di vie di uscita” che: Le porte delle camere per ospiti devono essere dotate di serrature a sblocco manuale istantaneo delle mandate dall’interno, al fine di facilitare l’uscita in caso di pericolo.

L’APPORTO DI CHEMOLLI FIRE

Molte volte produttori di ferramenta si rivolgono a noi per effettuare test di loro prodotti, finalizzati poi ad essere impiegati come evidenze destinate all’ente notificato per la marcatura CE delle i componenti costruttivi, per ottenere il quarto digit.

Possiamo effettuare prove al fuoco come segue:

  • attività per clienti, dove in accordo con le parti inseriamo prodotti del produttore di accessori;
  • attività dedicate, dove predisponiamo tutto , anche le porte su cui montare gli accessori.

Va da sè che la seconda tipologia di attività, da un lato garantisce risultati, tempi e titolarità delle evidenze, dall’altra parte ha dei costi maggiori.

Inoltre possiamo reperire evidenze di prova dal nostro ampio database, concordando eventualmente la possibilità di concedere l’utilizzo degli stessi per marcature o EXAP. Nel caso si tratti di evidenze a nostra titolarità, l’accordo viene effettuato direttamente con noi. Nel caso di evidenze di clienti, verifichiamo se c’è la disponibilità ad un accordo con le relative garanzie.

Sul tema degli EXAP possiamo predisporre l’istanza verso i laboratori.

Sul tema degli HPS, possiamo provvedere alla loro redazione.

Le prove al fuoco possono essere secondo EN1634-1 o EN1634-2, vedi la sezione TESTING del nostro sito per approfondimenti specifici.

APPROFONDIMENTI

04

Ventilazione degli edifici - Serrande tagliafuoco

Tipo: Norma di prodotto (CE)

Standard: UNI EN 15650:2010

Clienti:

Questa normativa ha permesso ai produttori di estendere i propri mercati in cambio di un maggiore controllo di produzione.

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